
Spiaggia di sera
Donna che t’affacci
a salutare la sera
timido si posa nei tuoi occhi
lo sguardo del mare
mentre cade l’ultimo petalo
di sole.
Dell’eco di voci
portate dai venti
rimane un sussurro
e la notte si fa attesa
di un’alba che srotoli
ancora una volta
la linea dell’orizzonte.
Maria 6 settembre 2005
Spiaggia di sera
Così sbiadito a quest’ora
lo sguardo del mare,
che pare negli occhi
(macchie d’indaco appena
celesti)
del bagnino che tira in secco
le barche.
Come una randa cade
l’ultimo lembo di sole.
Di tante risa di donne,
un pigro schiumare
bianco sull’alghe, e un fresco
vento che sala il viso
rimane.
Giorgio Caproni
Giorgio Caproni, grande poeta del Novecento, livornese di nascita, di adozione genovese e morto a Roma nel 1990, ha insegnato come maestro elementare proprio nella scuola dove lavoro io. Ieri, osservando la targa che abbiamo sulla porta della biblioteca a lui dedicata, ho pensato di ispirarmi a qualcosa scritta da lui e sono andata a rileggere le sue poesie. Sono stata colpita dalla sua “Spiaggia di sera”. Anche se “copiata”, è carina la mia versione (scusate la presunzione, ma ogni genitore ama i propri figli).
