










...Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi...
Marcovaldo








La giornata di uno scrutatore venne pubblicato nel 1963, dopo dieci anni di "travaglio creativo" ed è parzialmente autobiografico (Calvino fece davvero lo scrutatore al Cottolengo).
Il racconto è un piccolo gioiello di equilibrio classico.
Il protagonista, dalla vita in apparenza insignificante, ci guida, col suo razionalismo arricchito dalla giusta dose di emotività, a meditazioni profonde sul destino umano.
Ci colpisce e ci seduce la sua abitudine a guardare le cose dal punto di vista dell'avversario e la sua riluttanza a esprimere concetti ovvi.
...Non sapeva come avrebbe voluto: capiva soltanto quant'era distante, lui come tutti, dal vivere come va vissuto quello che cercava di vivere...
La giornata di uno scrutatore








Dodici racconti (“Lo zio acquatico” e “I dinosauri” tra gli episodi più interessanti) nati nell’arco di qualche anno; gioco letterario ma nessun gioco di Calvino è scevro d’un’ombra almeno di esistenzialismo. Splende, sempre, di intelligenza. Pura. Il gioco dell’origine del mondo, poesia della nascita dell’esistenza e dell’evoluzione degli esseri viventi; dell’apparizione della luce, e del ritorno letterario agli albori della vita, narrato in dodici racconti dall’impronunciabile “vecchio Qfwfq”. Libro dunque d’argomento fantastico, di stile piano e di rara vivacità intellettuale; incantato gioco d’un narratore votato alla meraviglia e alle illusioni, divertente e divertito.
Le cosmicomiche








La formica argentina

...Io pensavo alle distanze d'acqua così, agli infiniti granelli di sabbia sottile giù nel fondo, dove la corrente posa gusci bianchi di conchiglie puliti dalle onde...








La nuvola di smog
Il libro si delinea come una dura critica alla società moderna in quanto la nuvola pervade ogni aspetto della realtà della città. Essa è sempre presente e insieme alla polvere “soffoca” il protagonista e aliena gli abitanti della città. Così anche l’inquinamento soffoca l’uomo moderno staccandolo dalla natura.
Nel personaggio di Cordà, si nota la controversa condizione dell’uomo moderno che è consapevole dell’emergenza ambientale ma allo stesso tempo antepone a questo gli interessi economici-industriali.
...Non era molto, ma a me che non cercavo altro che immagini da tenere negli occhi, forse bastava...










Calvino affronta un problema scottante della nuova società del benessere economico. Il racconto è ambientato negli anni del cosiddetto miracolo economico italiano. L’Italia si avviava ormai a diventare un paese industrializzato, con conseguente abbandono della campagna da parte dei contadini. Ma quella grande esplosione industriale avveniva alle spalle dei contadini inurbati, che accettavano salari irrisori pur di uscire dalla miseria della campagna. A quel clima di speculazione edilizia partecipano anche gli intellettuali in cerca di guadagni. In Anfossi, il protagonista, Calvino ha voluto certamente rappresentare il fallimento dell'intellettuale italiano contemporaneo, che si è lasciato irretire nelle maglie del neocapitalismo, ritardando l'ascesa della classe operaia.
La speculazione edilizia



Scritti e pubblicati separatamente, i tre romanzi brevi, Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il cavaliere inesistente (1959), sono stati riuniti nel 1960 nel volume I nostri antenati. Rappresentano un allegorico ritratto dell’uomo, dell’intellettuale, contemporaneo: un’ironica fiabesca divertente metafora dei limiti, dei condizionamenti e delle possibilità della ragione umana di conoscere e commisurarsi alla realtà storica e sociale. In tutti e tre i romanzi la narrazione è affidata ad un narratore interno, diretto testimone o protagonista secondario della vicenda: il nipote del visconte ne Il visconte dimezzato, il fratello del barone ne Il barone rampante e la monaca Teodora, che alla fine s’identifica con il personaggio di Bradamante, ne Il cavaliere inesistente. Calvino proietta in un lontano e fantastico passato (rispettivamente la fine del Seicento, il Settecento e l’epoca di Carlo Magno) i modelli di comportamento umano e intellettuale che agiscono nella società contemporanea. Per l’appunto, nelle figure dei tre protagonisti - nel visconte Medardo di Terralba, diviso letteralmente a metà in seguito ad uno scontro con i Turchi, nel barone ligure Cosimo Piovasco di Rondò, vissuto tutta la vita sugli alberi, ed infine nel cavaliere Agilulfo di cui esiste solo l’armatura - si possono riconoscere "i nostri antenati".
I nostri antenati









Il cavaliere inesistente









Nel 1958 Calvino pubblicava I racconti, in cui riuniva tutti quelli
scritti fra il 1945 e il 1958. Il volume è ordinato in quattro
sezioni: Gli idilli difficili, Le memorie difficili, Gli amori
difficili, La vita difficile.
Questo è uno dei libri più significativi della poetica e dell'arte
di Calvino, perché ci offre il senso amaro della realtà della vita
attraverso una immaginazione festosa e umoristica che tende alla
fiaba..
I Racconti
