
Il Pino
Allunghi il braccio
verso l'azzurro infinito
per imbarcarti sul veliero
della speranza.
Vorresti così l'anima
sradicare dalla terra
dell'antico dolore.
Maria 29 novembre 2006
.
Strutture riproduttive
Coni maschili numerosi, piccoli, gialli alla base
dei rametti dell'anno. Coni femminili, prima
piccoli e tondeggianti, poi globosi e pesanti
diametro 10-12 cm, prima verdi, poi rosso-bruni a
maturità (dopo tre anni). Le squame legnose
contengono ciascuna due semi dal guscio legnoso
(pinoli).
Curiosità:
Il legno del pino domestico veniva utilizzato
dai Romani per la produzione di "ricambi non
originali", ossia per effettuare le riparazioni
sulle loro navi.
Dalla resina si ricava l'essenza di trementina.
Esistono varie specie di pino: il pinus
Lambertiana (il più alto, può raggiungere anche
i 75 metri), il pino silvestre, il pino nero, il
pino marittimo, il pino cembro.
L'areale
del Pino Domestico si estende dalla Crimea al
Portogallo e all'Algeria; in Italia è frequente in
tutte le coste, ma la sua provenienza è dubbia; la
specie è stata diffusa per coltivazione ad opera
dei romani e forse degli etruschi; le nostre
bellissime pinete litoranee sono il risultato di
impianti artificiali.
Dimensione e portamento
Albero sempreverde alto fino a 25 metri.
Caratteristica la sua chioma ad ombrello, formata da
rami che si concentrano nella parte alta del tronco
terminando con le punte rivolte verso l'alto.
Tronco e corteccia
Tronco diritto e spesso biforcato nei vecchi alberi
ad una certa altezza. Corteccia dapprima grigia e
finemente rugosa, poi profondamente solcata in
placche bruno-grigiastre.
Il legno
del Pino domestico ad alburno chiaro e durame bruno
è resinoso e tenero, resistente all'umidità, di
qualità. mediocre viene usato per imballaggi e
travature.
Foglie
Aghi lunghi da 12 a 15 cm, rigidi, di colore verde
vivo, pungenti all'apice. Alla base sono avvolti da
una guaina trasparente e persistente.
Fiori:
maschili
dorati, in grappolo fino alla fine dei rami giovani;
femminili verdastri. Fiorisce in aprile-maggio.




Nella mia vita il pino ha un ruolo particolare. Le città più importanti in cui ho vissuto sono associate ai pini. Chi non conosce la famosa cartolina del pino in primo piano che domina il golfo di Napoli e il Vesuvio? E chi non sa che i monumenti di Roma e i suoi viali principali sono sorvegliati dai pini, sentinelle senza armi della città eterna? A Firenze nel cortile di casa si ergeva un grande pino e a Brescia vivevo vicino ad un parco dove osservavo mia figlia giocare seduta su una panchina all'ombra di un pino. Compagno, "ombrello" sui miei pensieri e ricordi.