Picasso Pablo, pittore, scultore e incisore, nasce a Màlaga il 25 ottobre del 1881.
Suo padre, Josè Ruiz Blasco, è professore alla Scuola delle Arti e dei Mestieri e conservatore del museo della città. Durante il tempo libero, però, è anche pittore. E prima ancora di incominciare a parlare Pablo disegna; e il padre favorisce le sue attitudini, sperando di trovare in lui la realizzazione delle sue ambizioni deluse.
Scienza e carità - 1897
Una famiglia povera - 1903

Dal 1901 lo stile di Picasso inizia a mostrare dei tratti originali. Ha inizio il cosiddetto «periodo blu» che si protrae fino al 1904. Il nome a questo periodo deriva dal fatto che Picasso usa dipingere in maniera monocromatica, utilizzando prevalentemente il blu in tutte le tonalità e sfumature possibili. I soggetti sono soprattutto poveri ed emarginati. Picasso li ritrae preferibilmente a figura intera, in posizioni isolate e con aria mesta e triste. Ne risultano immagini cariche di tristezza, accentuata dai toni freddi (blu, turchino, grigio) con cui i quadri vengono realizzati.

Tuttavia, malgrado i contrasti, anche il padre continua a rimanere un modello per lo scapigliato artista, in procinto di effettuare una rottura radicale con il clima estetico del suo tempo. Picasso lavora con furore. Le tele, gli acquerelli, i disegni a carboncino e a matita che escono dal suo studio di Barcellona in questi anni sorprendono per il loro eclettismo.
Picasso allestisce la sua prima mostra personale, inaugurata il primo febbraio 1900. Malgrado l'intento di fondo dell'artista e della sua cerchia di amici sia quella di scandalizzare il pubblico, la mostra sostanzialmente piace (malgrado le solite riserve dei conservatori) e si vendono molte opere su carta. Pablo diventa un "personaggio", odiato e amato. Il ruolo dell'artista maledetto per un po' lo soddisfa. Ma alla fine dell'estate 1900, soffocato dall' "ambiente" che lo circonda, prende il treno per Parigi.
Il periodo blu
Il periodo rosa
Picasso si stabilisce definitivamente a Parigi nel 1904. Dal 1905 alla fine del 1906, Picasso schiarisce la sua tavolozza, utilizzando le gradazioni del rosa che risultano più calde rispetto al blu. Inizia quello che, infatti, viene definito il «periodo rosa». Oltre a cambiare il colore nei quadri di questo periodo cambiano anche i soggetti. Ad essere raffigurati sono personaggi presi dal circo, saltimbanchi e maschere della commedia dell’arte, quali Arlecchino.
Famiglia di acrobati - 1905

Nei quadri di questo periodo si avverte inoltre una semplificazione maggiore del disegno, ma una nuova ed inedita composizione dei piani di vista e di giacitura, che, per certi versi, già preannunciano il cubismo. Si noti, ad esempio, in questa tela, il bambino in braccio alla donna: la sua posizione ha rotazioni impossibili da un punto di vista anatomico. La sua immagine si giustifica solo con un movimento del bambino, che quindi già introduce la componente temporale nella rappresentazione figurativa.
Nel 1905 incontra Fernand Olivier, che diviene sua compagna. Il 1907 per Picasso è un anno di svolta.
Il cubismo analitico
I tre musicisti - 1921


Picasso dà vita alle maggiori opere cubiste iniziando il collage, invenzione che accanto a quella del papier collé di Braque, ha importanti conseguenze nello sviluppo dell'arte dadaista e poi surrealista. L’arte tende a confondersi con la realtà stessa. L’evento, quindi, ha significati e valori ben più profondi che non la semplice invenzione del nuovo mezzo espressivo del "collage".
Negli anni 1913-14 matura l'esperienza del
cubismo sintetico, per cui l'oggetto tende a essere
ricostruito in piani semplificati, ne sono l'esempio queste
opere: "Foglio di musica e chitarra", "Donna in poltrona
davanti al caminetto", "Bicchiere di assenzio" e
"Arlecchino".
Sulla tela fanno la loro
apparizione inserti di materiali diversi dal colore ad olio,
fino alla punta estrema dei "papiers collés".
Il suo fondamentale documento del cubismo
sintetico è "I tre musicisti" eseguito nel 1921 ora visibile
nel Museum of Modern Art di New York.
La fase cubista
di Picasso dura circa dieci anni.

Les demoiselles d’Avignon - 1907
Profondamente colpito dall'opera tarda di Cézanne e dalla scultura africana, realizza Les demoiselles d'Avignon, che in qualche modo segna la nascita del Cubismo. Le numerose rielaborazioni e ridipinture ne fanno quasi un gigantesco «foglio da schizzo» sul quale Picasso lavora per provare le nuove idee che sta elaborando. Il risultato a cui giunge è disomogeneo. Le due figure centrali hanno un aspetto molto diverso dalle figure ai lati. In queste ultime, specie le due di destra, la modellazione dei volti ricorda le sculture africane che in questo periodo conoscono un momento di grande popolarità tra gli artisti europei. Il quadro non rappresenta un risultato definitivo: semplicemente ad un certo punto Picasso smette di lavorarci.
La fase cubista è un periodo di grande sperimentazione, in cui Picasso rimette in discussione il concetto stesso di rappresentazione artistica. Picasso ricerca la soluzione al problema della terza dimensione e le tappe di questa ricerca sono segnate nella resa volumetrica dei geometrici e sfaccettati paesaggi eseguiti da Picasso nell'estate del 1908 e La Rue des Bois. I primi e autentici paesaggi cubisti dell'iniziale fase analitica sono quelli eseguiti da Picasso nell'estate del 1909 a Horta de Hebro. Negli anni 1911-12 l'artista nel suo soggiorno a Céret ha il momento di maggiore contatto con la pittura di Braque, che di quel movimento è il teorico più convinto.
Nel 1912 Picasso incontra la seconda
donna della sua vita: Marcelle, detta Eva, ad indicare che é
diventata lei la prima di tutte le donne. La scritta "Amo Eva"
compare su molti quadri del periodo cubista. Nell'estate 1914 si
incomincia a respirare aria di guerra. Alcuni degli amici di Pablo,
tra cui Braque e
Apollinaire,
partono per il fronte. Montmartre non é più il quartiere di prima.
Molti circoli artistici si svuotano.
Purtroppo, poi, nell'inverno 1915 Eva si ammala di tubercolosi e
dopo pochi mesi muore. Per Picasso é un gran colpo. Cambia casa, si
trasferisce alle porte di Parigi. Conosce il poeta Cocteau che, in
stretti contatti con i "Ballets Russes" (gli stessi per i quali
componeva
Stravinskij,
al quale Picasso dedicò un memorabile ritratto ad inchiostro), gli
propone di disegnare i costumi e le scene del prossimo spettacolo. I
"Ballets Russes" hanno anche un'altra importanza, questa volta
strettamente privata: grazie a loro conosce una nuova donna, Olga
Kokhlova, che diventerà ben presto sua moglie (gli darà anche un
figlio, Paulo) e sua (ennesima) musa ispiratrice, da lì a qualche
anno sostituita però con Marie-Thérése Walter, di appena diciassette
anni, anche se indubbiamente assai matura. Anch'essa entrerà come
linfa vitale nelle opere dell'artista come modella preferita.
Il cubismo sintetico


Pablo frequenta i corsi di disegno della Scuola di Belle Arti, a partire dal 1892. Nel 1895, Josè Ruiz Blasco ottiene un posto a Barcellona. Pablo prosegue i suoi studi artistici all'Accademia della capitale catalana. Ha perfino uno studio, in calle de la Plata, che divide con un amico. Nel 1897, porta a termine una serie di capolavori, fra cui la famosa tela "Scienza e carità", ancora assai legata alla tradizione pittorica dell'Ottocento. Il quadro ottiene una menzione all'Esposizione nazionale di Belle Arti di Madrid. La sua natura esplosiva e rivoluzionaria comincia pian piano a manifestarsi. Proprio in questo periodo, fra l'altro, adotta anche il nome di sua madre come nome d'arte. Egli stesso spiegherà questa decisione, dichiarando che "i miei amici di Barcellona mi chiamavano Picasso perché questo nome era più strano, più sonoro di Ruiz. E probabilmente per questa ragione che l'ho adottato". In questa scelta, molti vedono in realtà un conflitto sempre più grave tra padre e figlio, una decisione che sottolinea il vincolo d'affetto nei confronti di sua madre, dalla quale, secondo numerose testimonianze, sembra che abbia preso molto.
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...Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole....

