La Pasqua è la maggiore festività del calendario liturgico della Chiesa Cattolica e delle altre Chiese cristiane che celebra la resurrezione di Gesù di Nazareth avvenuta, secondo le Scritture, il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.
La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di
astinenza e digiuno, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima che
inizia il Mercoledì delle Ceneri; l'ultima settimana del tempo di quaresima
é detto Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al
silenzio ed alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che
ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, dove fu accolto trionfalmente
dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palme. Per questo
motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti
ai fedeli dei rametti di olivo benedetto (segno della passione di Cristo).
Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di
Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale. La Messa del giovedì mattina è la
Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Oli Santi (Crisma, Olio
dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), degli oli che serviranno durante
tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i
battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli
Infermi; l'Ora Nona del Giovedì Santo conclude il tempo di Quaresima, ed il
Triduo Pasquale inizia la sera del giovedì, con la Messa in Coena Domini;
questa fa memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita
terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il ministero
sacerdotale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv
13,34). Durante questa Santa Messa si svolge la tradizionale lavanda dei
piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal
Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). In
questo giorno è inoltre tradizione, non certificata dalla dottrina, compiere
il suggestivo giro delle sette chiese, andando ad adorare i sepolcri
allestiti in sette chiese vicine.


Il venerdì santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata
sull'adorazione della Croce e la Via Crucis.
Il sabato santo, unico giorno dell'anno in cui non si amministra la
Comunione salvo come viatico, è incentrato sull'attesa della solenne Veglia
di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo
Giorno. Inoltre il Sabato Santo è l'unico giorno dell'anno senza alcuna
liturgia, ed è perciò detto "aliturgico". Non soltanto non può essere
somministrata la Comunione, ma non si celebra nemmeno la Messa, e, di
solito, nelle chiese i tabernacoli sono spalancati, e privi del Santissimo.
Che viene conservato in sacrestia. Gli altari sono spogli, senza fiori e
paramenti, e un senso di lutto pervade tutta l'area del tempio.
La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, in cui si
celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto ad opera di Mosè. La parola
Pasqua, che deriva da Pesah, infatti significa passaggio: per gli Ebrei è il passaggio dalla
schiavitù alla libertà, mentre per i cristiani dalla morte fisica e
spirituale alla nuova Vita Eterna.
La Pasqua è una delle poche ricorrenze senza data fissa.
Il concilio di Nicea del 325 d.C. stabilì che dovesse essere celebrata la
prima domenica dopo la luna piena seguente l’equinozio di primavera. (vedi
come si calcola la data di Pasqua nelle
Curiosità).

