Natale

Una stella brilla timida tra i cirri,
bandiere su carri sospinti
da storie incomprensibili.
La terra,
al morire del giorno,
esala nuvole di nebbia tra pori feriti.
La notte s'insinua coi suoi fantasmi
a ricordare che siamo uomini
di un tempo perduto
nell'infinito vulnerabile.
Chissā se all'alba
quella stella percorrerā cieli azzurri
ad annunciare la nascita
del figlio redento!

Maria 17 novembre 2006

 

Capodanno

Al suono di un brindisi
si alza il sipario
su un coro di giorni
tutti vestiti di rosso
come nei dė festivi.

Hanno la luce
di sogni nascosti
sotto il cuscino.
Hanno il sapore
del pane bianco
intinto nel latte
della mia infanzia.
Hanno il profumo
di violette spuntate
tra tegole arrugginite.

Un coro di giorni
intonano melodie
che fanno vibrare
anche i sassi al tocco
del tempo che li accarezza.
I miei nuovi giorni
metteranno le radici
in quei sassi innamorati
e apriranno le braccia
al tuo sorriso.

Maria 1 gennaio 2005


 

   

La Befana

Scricchiolano le tegole dei tetti.
Ecco č arrivata la vecchina
col fagotto sul dorso curvo.
Sospira la fiammella
sulla sua figura goffa.
Sussulta il cuore del bimbo,
ha ancora il sapore
del torrone rubato a Valentina,
che invece dorme tranquilla.
Lei sa che la befana,
pur se brutta assai,
ha il cuore buono
come quell'ultima mollichina
del pandolce di Natale.

Maria 17 novembre 2006

Poesie di Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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