Io Donna

Io Donna
bambina e madre
indigena e straniera
libera e schiava,
diversa.

Genitrice
di te e per te,
uomo.
Serbo il tuo seme
in una conchiglia,
lo curo
con sacrificio e amore
fin quando andrà
splendente per il mondo.

Bambina incantata
che gioca con sogni segreti
facendone collane
che si sgranano
al rumore della tua voce.

Ti accolgo nel tepore
della mia casa
e mi sento straniera
dove sono i tuoi passi.

Debole e capricciosa
se abbasso la testa
o punto i piedi a terra
ai tuoi no.

Sono la donna
dei tuoi sogni
che accende passioni
e profuma
la tua pelle.

Io Donna,
ma diversa.

Ferita e indifesa,
messa in un angolo
perché crede ancora
nella fiaba dell’amore.

Maria 5 novembre 2004

Le mie poesie
Donna

 

Danza di una donna

Donna
che fragile danzi
su palchi innalzati da falsi eroi
e inciampi nei vuoti dei sentimenti
lì dove la luce si mostra
nelle sue forme evanescenti.
Ti alzi
ingerendo l' amaro del dolore
speri che la ferita rimargini
e, portando la mano
tra le crespe ciocche del cuore,
continui a posare i passi
sulle travi del palco
lì dove la luce,
al peso del tuo sguardo,
si mostra come timido gladiolo.
Donna
danza
danza sinuosa
al turbinio delle note
che scivolano fluide
a riempire, del tuo cuore,
le labbra smaniose
di bere nel fiume della vita.

Maria 2 ottobre 2006

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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