Portrait of Marie Spartali Stillman by Dante Gabriel Rossetti
 

 Il poeta Algernon Charles Swinburne di Marie disse: "Lei è così bella che mi voglio sedere e piangere".


 

Facile immaginare l'anticipazione di una donna alle prime armi nel mondo della pittura, alla quale viene data la possibilità di conoscere un personaggio così carismatico. Il culmine del loro connubio artistico è da ricercarsi in Dante's Dream del 1871: la tela raffigura Jane Morris (principale musa ispiratrice della Confraternita) nei panni di Beatrice e Marie in quelli di un'ancella. Non solo il quadro sarà la scintilla di un'amicizia tra le due donne, destinata a durare per tutta la vita, ma il trampolino di lancio per la carriera pittorica di Marie.

  La Pensierosa 1879 Chazen Museum of Art, Università di Wisconsin-Madison

Nella seconda metà del XIX secolo, Marie Spartali, Maria Zambaco ed Aglaia Coronio - cugine, di origine greca - erano conosciute dal loro entourage come Le Tre Grazie, per via della loro proverbiale bellezza. Dote immediatamente notata dai maggiori esponenti della Confraternita Preraffaellita, che utilizzarono la loro immagine per alcune delle loro tele più famose. Marie Spartali, in particolare, avrebbe accostato la carriera di modella a quella di pittrice, sotto la guida di Ford Madox Brown, artefice anche delle nozze di lei con William Stillman.

La presenza di Marie era destinata ad influenzare le carriere della Confraternita per molti anni, a partire dall'incontro con Dante Gabriel Rossetti, conosciuto per il suo fascino genuino e il naturale interesse per tutti quelli che lo circondavano. Interesse a tratti egocentrico, come avrà modo di ricordare Stillman stesso: "Geniale. Irresistibile. Eppure, così indisponente nel suo modo principesco e distaccato di trattare il prossimo".

First Meeting of Petrarch and Laura in the Church of Santa Chiara at Avignon, 1889

Vi sono periodi in cui le tele scorrevano parallele al suo percorso personale: dagli inizi semiautobiografici dedicati alla mitologia greca, ad un periodo incentrato sulle figure di Dante e Boccaccio, su consiglio del mentore Rossetti. Abbandonati i temi letterari durante le sue trasferte a Roma e Firenze, la Spartali tornerà spesso all'immaginario dantesco durante gli ultimi anni della sua carriera.

Un giglio fiorentino
1885-90 
  gouache e acquerello su carta 73x43cm
 Collezione privata


Beatrice 1895 Delaware Art Museum

    Love's Messenger, 1885     
 

Convent Lily 1891

La Confraternita si sviluppa durante l'età vittoriana, mentre si affermava la grande rivoluzione del decadentismo con Oscar Wilde. La Confraternita dei Preraffaelliti fu chiamata così per indicare un certo connotato di setta esoterica; il riferimento al pittore ed architetto italiano Raffaello si riferisce invece al rifiuto di ogni accademicità nella loro pittura e, piuttosto, all'ispirazione che essi dichiaravano di trarre dai pittori italiani precedenti a Raffaello, portatori di una freschezza, di una genuina spontaneità poi contaminata dalle varie scuole. Tra i suoi esponenti principali Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Ford Madox Brown, John Everett.

Dopo anni di relativo abbandono, la figura della Spartali è stata richiamata in causa dai movimenti femministi di fine XX secolo, che hanno voluto schierarla a fianco di artiste quali Evelyn De Morgan, Emma Sandys e Rebecca Solomon e decretarla definitivamente figura cruciale del panorama pittorico di fine Ottocento, che l'eccessiva discrezione e mancanza di autostima avevano relegato ad un immotivato dimenticatoio.

Marie Spartali morì a Londra nel 1927. Fu cremata e le sue ceneri interrate nella stessa tomba del padre, nel cimitero di Norwood.

Long Walk, Kelmscott Manor, Oxfordshire 34 x 52 cm Collezione privata
 

The Pilgrim Folk
1914, Delaware Art Museum

Mariana 1867-9  acquerello su carta 38x27cm Collezione privata
 

The Enchanted Garden of Messer Ansaldo, 1889, The Pre-Raphaelite Trust, London

Madonna degli Scrovigni Pietra, 1884
 gouache e acquerello su carta 78x61cm
Walker Art Gallery, Liverpool Walker

Marie Spartali Stillman fu una delle donne della Confraternita Preraffaellita. Una pittrice affascinante e una carriera di
determinazione e produttività rare, con oltre 170 lavori conosciuti, a partire dalla prima monografica del 1867 fino
all’ultima del 1908. Nacque il 10 marzo 1844, a Edmonton, Middlesex, e morì a Londra il 6 marzo del 1927 all’età di 87 anni.

Marie fortemente radicata nel vittorianesimo, poco incline a seguire i passi della contemporanea Evelyn De Morgan, le sue preferenze si soffermavano sull'acquerello: solitamente di piccole dimensioni ma dal forte richiamo evocativo, ben lontani dalle avanguardie filo-impressioniste dell'epoca.
Fu adolescente contornata da artisti, Whistler, Tennyson, Margaret Cameron, fino al sodalizio con la Confraternita ed alla collaborazione che più di tutte influenzerà la sua arte: quella con Ford Madox Brown che la seguirà all'interno del proprio atelier per cinque anni
.

Sotto la sua guida dipinse l'autoritratto The Lady Prays - Desire, ispirato alla poesia Faerie Queen di Spencer; ed è facile distinguere nella pennellata precisa il rigore del Maestro che la esortava ad avere chiaro in mente quale effetto desiderasse, senza aspettarsi che il risultato comparisse magicamente. Ben lontano dall'estro libero di Dante Gabriel Rossetti che l'avrebbe così tanto affascinata negli anni a venire.

Le opere dipinte sotto la guida di Brown dimostrano una propensione personale verso le ingiustizie e verso la realizzazione come donna in un ambiente prettamente maschile. Emblematica in questo senso la tela Korinna the Theban Poetess, in cui la poetessa greca diviene epitome del parallelo tra immaginario mitologico e mondo reale. Marie, ovviamente, identifica se stessa con Korinna poiché si sente in bilico tra un epoca in declino ed un'altra in divenire, ancora piena di interrogativi.

Proprio per questo le limitazioni vittoriane la spingono a cercare altre ispirazioni come artista, rifiutando di dipingere esclusivamente paesaggi e nature morte, ma muovendosi alla ricerca di nuove tecniche. L'esperto preraffaellita Bennett Siegal spiega così la sua arte: "Una vasta gamma di superfici, da quella trasparente a quella più solida ad evidenziare i chiaroscuri della pennellata, quasi a voler incastrare nella tela l'impalpabilità dell'aria".

Tecnica consolidatasi a partire dalla seconda metà del 800, alla "corte" di Rossetti che la esorta ad abbandonare l'Antica Grecia in favore dell'immaginario medievale da lui così amato. Cruciale in questo senso, il soggiorno di Marie a Firenze durante il quale la sua attenzione si focalizza definitivamente su Dante con una serie di dipinti, tra i quali Upon a Day Came Sorrow Unto Me (1887), A May Feast at the House of Folco Portinari (1887), e The First Meeting Between Petrarca and Laura (1889).

Anni di intensa attività, culminati nella collettiva del 1890 tenutasi alla Galleria delle Belle Arti di Roma, in cui i suoi quadri trovano spazio accanto a Leighton, Watts e Alma-Tadema.

 

 

 

 

Marie Spartali Stillman

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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