

"E'
buio. All'improvviso si spalanca il soffitto; un tuono, un lampo di
luce ed ecco irrompere nella stanza un'impetuosa creatura alata,
avvolta in volute di nuvole, un forte fremito di ali. Un angelo!
Penso io. Ma non riesco ad aprire gli occhi: dall'alto sgorga una
luce troppo forte. L'ospite alato vola per tutti gli angoli della
stanza, si solleva nuovamente e vola via attraverso la fenditura del
soffitto, portando con sé il fulmine e l'azzurro. E di nuovo torna
il buio. Mi sveglio".
Così scrive Marc
Chagall nelle sue memorie, a confermare la sua attenzione verso l'
aspetto visionario e surreale della realtà, verso il sogno che
irrompe nell'esperienza notturna, ma che irradia nella mente e nel
ricordo e, da questo, nel "fare" artistico.
Mark Chagall nasce il 7 luglio 1887 a Vitebsk, un capoluogo della scomparsa Unione Sovietica (oggi fa parte della Bielorussia). La sua è una famiglia numerosa di origini ebraiche, infatti è il maggiore di sette figli. La famiglia, di umili origini, abita nei pressi di una chiesa del Seicento interamente costruita in legno ed il piccolo Marc è immediatamente affascinato dalla vita del cortile della sua casa, animata da polli, cani e gatti. Questo sarà infatti il mondo che popolerà per sempre la sua pittura fantastica.
Frequenta la scuola ebraica cittadina, la Heder, dove rimane fino al 1907. In questi anni incontra il suo primo maestro, Jehoda Pen, che lo avvia alla pittura. Nel 1907 si trasferisce a San Piertroburgo, dove si iscrive alla scuola della Società imperiale per la protezione delle belle arti. Nel 1908 lascia la scuola e incontra Léon Bakst, direttore della scuola Zvantseva, che diventa il suo secondo maestro.
Io e il villaggio, 1911 - Museo d'Arte Moderna, New York

Nel 1909 conosce la sua futura
moglie Bella Ronsenfeld a Vitebsk durante uno dei tanti ritorni
a casa.
1910 va per la prima volta a Parigi grazie ad un viaggio
finanziato da un mecenate. A Parigi si inserisce nel circuito
culturale, fa amicizia con artisti del calibro di Apollinaire,
Cendrars, Delaunay, Leger. Espone l'opera "Io e il villaggio".
Le opere di questo periodo sono solo sfiorate dai fermenti prevalenti, ma conservano la loro carica fantastica e fiabesca, intrisa della tradizione ebrea e russa che lo accompagnerà sempre.
Grazie ad Apollinaire conosce il mercante berlinese Walden e partecipa al Primo Salone d'Autunno di Berlino.
Presso la
Galleria " Der Sturn" a Berlino effettua la sua prima esposizione
personale. Da Berlino va a Vitebsk dove si trova al momento dello
scoppio della prima guerra mondiale. Lavora a San Pietroburgo in una
fabbrica che produce per il fronte.
Nel 1915 si sposa con Bella Rosenfeld e si trasferisce a San
Pietroburgo; l'anno successivo nasce la figlia maggiore Ida, ed
espone a Mosca e a Pietrogrado.
Tra il 1917e il 1918 rientra a Vitebsk e viene nominato Commissario
alle Belle Arti dell'amministrazione regionale di Vitebsk. Nella sua
città fonda un Istituto d'Arte Moderna, organizza i festeggiamenti
per il primo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre.
L'anno successivo partecipa alla prima esposizione di Arte
Rivoluzionaria a Pietrogrado. Il Governo compra i suoi 12 quadri.
Chagall si trasferisce a Mosca.

Il poeta sdraiato, 1915, Tate Gallery, Londra

Il violinista verde, 1923/24, Museo Solomon R. Guggenheim, New York
Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale "Kamerny". Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi. Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, mercante d’arte ed editore, che gli commissiona le illustrazioni per Le anime morte di Nikolaj Gogol e, nel 1925, per le Favole di La Fontaine. Nel 1928 la moglie Bella traduce in francese Ma vie, libro di memorie che uscirà nel 1931. Nel 1930 si reca per la prima volta in Palestina. Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. Nel 1933 presso il Kunstmuseum Basel ha luogo una grande retrospettiva. Ma quasi contemporaneamente avviene l'ascesa del nazismo al potere in Germania. Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Alcune figurano nell'asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939. A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
L'acrobata, 1930, Centro G. Pompidou, Parigi
Il canto del gallo, 1944, Collezione Miller e Smith


Improvvisamente, Bella si ammala e il 2 settembre 1941 muore. Chagall non riesce a lavorare per quasi dieci mesi fino all'incontro con Virginia Haggard, una giovane inglese che gli fa da interprete e con la quale allaccia una relazione culminata con la nascita di un figlio nel 1946. Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence. Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto. Nel 1948 torna in Europa ed espone alla Biennale di Venezia. Nel 1950 si stabilisce definitivamente a Saint-Paul-de-Vence, nel sud della Francia.
Sono anni molto intensi in cui riscopre l'energia vitale del colore, libero e vibrante. I quadri raffigurano temi ispirati all'amore e alla gioia della vita, in cui le figure sono disegnate da linee curve e sinuose.
Nel 1952 Virginia lo lascia, ma nello stesso anno si sposa con un'amica della figlia Valentina Brodskij ("Vava"). Il secondo matrimonio è felice come il primo e Chagall vive una serena vecchiaia, lavorando per trent’anni dedicandosi alla realizzazione di opere a dimensione monumentale, utilizzando nuovi materiali quali il vetro, il mosaico, la ceramica, e continuando a dedicarsi al teatro.
Inizia una serie di opere a carattere religioso: nel 1955 comincia la serie di pitture del Messaggio biblico che porterà a termine nel 1966.
La divisione del mar Rosso, 1966. Raccolta privata, New York


Inizia anche la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche. Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz. Nello stesso anno viene nominato cittadino onorario di Venezia. Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell'Opéra di Parigi. L'anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York. Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumünster di Zurigo. Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago. Nel 1973 si inaugura il Musée National Message Biblique Marc Chagall di Nizza.
Le vetrate della sinagoga a Gerusalemme


Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985.
Le opere di Marc Chagall sono un po' difficili da inquadrare nella storia dell'arte moderna.
Partecipa al movimento artistico parigino che precede la prima guerra mondiale e per questo fa parte dell'ambiente artistico d'avanguardia. Però si tiene sempre ai margini di tutti i movimenti e le tendenze emergenti come il Cubismo e il Fauvismo. Infatti molte volte viene associato agli esponenti della cosiddetta "École de Paris", tra questi vi è anche Amedeo Modigliani.
"La sua pittura è una sintesi perfetta di magia e mistero, di sogno e sentimento, di intensità e passione che talora assume i toni foschi dell' incubo, per poi trascolorare in un lirismo delicato ed euforico a lasciare gli occhi e l'animo felici come un bel sogno del mattino."

Madonna del Villaggio, 1938-42, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid

... Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile!...