
Luigi Romolo Carrino è nato nel ’68 a Napoli e vive a Roma dal '97. Laureato in Informatica, è specializzato in Problem Solving e Ingegneria del Software. Lavora tra Roma e Milano. Scrive poesie, racconti, romanzi, testi teatrali e canzoni. Segue delle collane di narrativa, e anche una di poesia, per un paio di piccoli editori. Cerca di restituire la dimensione orale alla poesia, con letture pubbliche e performance, lavorando spesso con altri autori. E' abbastanza presente sul web. Ha pubblicato Il Settimo Senso, edito da Il Laboratorio Le Edizioni Nola 1998, Tempo Santo - Liturgia della memoria, edito Liberodiscrivere Genova 2007, Acqua Storta, e successiva versione con cd, edito Meridiano Zero 2008. Molte sue poesie e racconti sono presenti in alcune antologie.

Acqua Storta è un noir che
racconta di Giovanni e Salvatore, e di Mariasole.
Giovanni è figlio del boss Acqua Storta, che semina morte ma
legge la Bibbia e Dante. Salvatore lavora per il suo clan e
si occupa degli stipendi. Giovanni
e Salvatore sono due camorristi omosessuali, che
devono nascondere il loro amore, perchè
Giovanni è
sposato con Mariasole. Un matrimonio combinato per porre
fine a una sanguinosa faida.
Un rapporto
che va tenuto rigidamente segreto anche perché
non è ammesso
ciò che risulta “contronatura”, poiché un camorrista frocio
non si è mai visto. I due devono
amarsi e sopravvivere in un ambiente duro e macho, che
rigetta “il diverso” e che elimina chi va “contro” la sua logica.
Una vicenda disperata, impossibile, raccontata con coraggio, senza sentimentalismi, priva di retorica. Una tragedia calata nella realtà di una Napoli dominata dalla camorra. Lo stile adottato da Carrino è potente, ma lascia esterrefatti il linguaggio utilizzato. Forse inserito in un contesto più ampio, più umano, dove il sesso non è solamente fisico, l'amore tra i due protagonisti mi avrebbe destato maggiore tenerezza, mi avrebbe appassionata di più.
