
Ho bisogno di
parole. Parole sussurrate, urlate, scritte, lette……ma parole……parole che
mi aiutino a comunicare, ad ascoltare, a raccontarmi, parole da
condividere, parole per vincere la solitudine.
Le mie parole le vivo come quegli uccelli giulivi che si liberano nel
roseo ciel del mattino e vanno a posarsi su quel salice piangente, che
tanto mi piace mirar. Sono lì, fanno parte di me, da loro traggo la mia
bellezza di oggi e la forza per guardare oltre. I lunghi anni di
silenzio, l’apparente desertificazione non sono stati, poi, del tutto,
tempo sprecato; ho imparato a leggermi, ad apprezzarmi, a dare il giusto
valore alle cose, alla vita, alle persone e a credere nella forza della
condivisione.
E una parola, un sorriso, una poesia mi colmano il cuore e le sensazioni
che ne scaturiscono mi fanno girare la testa.
Eppure il mio rapporto con la poesia non era mai stato idilliaco prima.
Anzi, ricordo sui banchi di scuola, la poesia quasi mi annoiava. Quelle
lunghe parafrasi, esegesi, metafore, terzine, quartine…..
Che noia, che malinconia!…I miei pensieri andavano altrove. Ero presa
dalla voglia di buttarmi nella vita.
Beh…! Si matura per fortuna! Oggi comincio ad avvicinarmi alla poesia.
E’ un’avventura ogni volta che ne leggo una, un incontro con un estraneo
e dal quale acquisto in umanità.
Sui siti web che frequento vengono pubblicate bellissime poesie, alcune
faccio fatica a comprenderle all’istante, ma sono tutte portatrici di
emozioni. Mi ritrovo nei luoghi descritti, sento quelle urla disperate
trafiggermi l’animo e le parole d’amore infondermi la passione, la
voglia di vivere, di amare.
Oddio…! Mi gira la testa ! ! !
E’ la poesia ! ! !
Un modo di scrivere e di raccontare diverso; poche parole distribuite in
poche righe. Si scrivono e si leggono cose che forse non si
riuscirebbero a spiegare e a capire in pagine e pagine. E’ questa la
forza della poesia. Una forza che è anche fascino e mistero.
Il poeta costruisce strani ponti tra immagini e sensazioni, canta
insolite metafore; diventa un folletto che gioca col vento, che discorre
con il mare, che danza sulle nuvole, che si cimenta in straordinarie
battaglie.
I messaggi che la poesia, con il suo strano linguaggio, manda al cuore
dell’uomo mi fanno girare la testa!
E spero che i miei giri di danza nella poesia siano una costante sempre
più presente nella mia vita e mi aiutino a comprendere e a sublimare il
mio essere umana, con i miei stati d’animo, con la mia ansia di crescita
e di verità. Quella verità che libera dall’illusione, che fa apprezzare
di più la vita, che rende migliori.
E il “sentire quasi filosofico”, il “costruire immagini”, il vivere,
attraverso le parole, sensazioni ed emozioni . . . . . . mi fanno girare
la testa !
Maria 10 giugno
2004

La poesia mi fa girare la testa