Nei dintorni dell'anima
Notte
senza stelle
e lacrime di cielo
nei dintorni dell’anima
senza echi di risposta
né frange di riposo.
Un orlo appena accennato
a conchiglia deformata
da impetuose correnti,
e che macina misteri,
spicchi di frutti
suicidati dal tempo
e da morsi primitivi.
Vaneggio un vento
che apra uno spiraglio
un sentiero al sole
a scioglier nebbie
illusioni ed amarezze
Vaneggio un raggio
mano sincera e amica
c’asciughi i pianti in schiera
e restituisca calore
al cuore saturo di cirri,
c’uccida la notte striata
di eroi di cartapesta
e di relitti di memoria,
che dia fretta al giorno
di destarsi
per godere la luce
e i succhi di vita,
gocce d’amore
a bagnar labbra
da cui poter
finalmente bere
e a battezzar le radici
della speranza.
IOPE 15 ottobre 2004

Il profumo del raggio
Ricordate il film “Profumo di donna” ? O della recente riedizione
americana “Scent of woman” ?
Ci siamo ispirati a questo film per la nostra poesia…
Lui:
Vivo nella notte
quando il desiderio
incorona i sensi
e i pensieri
s’inebriano audaci
al tuo profumo
Lei:
Dei tuoi sospiri trepidanti
sarò il faro,
dei giorni a venire
sarò l’alba
e la ragione
dei tuoi passi.
Lui:
Guidami a te
sulle tue onde
a trovar la via
del sole che rinasce
guidami a sognare
i tuoi colori
Lei:
Ti condurrò
sulle liquide onde
dei nostri versi
per approdare sull’isola
dove i sogni nell’estasi
moriranno.
Lui:
Giocheremo su spiagge
a rincorrere il domani
cercando un raggio
che sia verde nell’aria
del tramonto.
Tu lo vedrai, io, cieco,
lo toccherò dal tuo sorriso
Lei:
Quel raggio fiorirà
e brezze d’arcobaleno
ne semineranno l’essenza
a colmare le tue valli vuote
a trionfare
sulle notti silenziose.
Lui:
Ci risveglieremo domani
col sapor dell’oro in bocca
fragranza dei nostri baci
fioriti dal canto del vento
scritto su pentagrammi
vestiti del color dell’iride
Lei:
Musica al cielo
si leverà
e puntini nell’universo
brilleremo battiti
d’amore e di vita.
IOPE 20 ottobre 2004

L'attesa degli amanti
Scorre
la mano
sull’umida nebbia
che gela il vetro
c’è un gioco lassù
di rimpiattini
tra il sole e le nubi
dita in estasi
sfiorano
quel moto infinito
perle di brina
sciolgono su di me
teneri brividi.
Chiudo gli occhi
e penso a ieri
al gioco della notte
al suono dei passi
di piedi nudi
allontanarsi in fretta.
Un amore
rubato
al quotidiano itinerario,
essenza di me,
trionfo
di momenti audaci.......
E sogno, sogno
il ritorno
di carezze furtive
al prossimo tramonto
senza la pioggia
d’un temuto addio
E son qui
fermo al bivio
della mia anima...
Ah, mia incertezza
quale direzione
per la felicità ?
Un sentiero per un patto
aspettando l’alba
della primavera
per liberarsi al sole
della maschera
che cela il volto dell’amore.
IOPE 23 ottobre 2004

Con te il sole brilla
Con te
il sole brilla
sempre ed eterno
mi riscalda il tuo calore.
Insinuandoti implacabile
nelle fessure affascinate
dai raggi d’oro
del tuo sorriso,
scopro la fonte
dove sgorga la tenerezza
che crepita nelle vene.
Sorgente dove un dì
potrai placare la tua sete
e nei suoi occhi
ritrovare i sogni
dati in dono al tempo
E’ come ritornar fanciulli
che giocano a far l’amore
con l’ingenuità dei loro anni
di carezze scambiate
e di piccoli furtivi baci.
Un cercarsi frenetico
per riempire le tasche
di sapori e profumi
da liberare nei sogni
delle notti abbracciate
alla luna.
Siamo due cuori
due mani tese al vento
a cercar una goccia
del perduto paradiso
Siamo frutto dolce
da cogliere e gustare,
acqua pura di torrente
per toglierci via il passato.
Siamo fuoco d’astri
che di peccar non teme.
Chè l’amor non è peccato.
IOPE 26 ottobre 2004

Pioggia di petali
Attorno a mezzanotte
ascolto il suono d’un piano
che m’accompagna
lungo scale dell’armonia
al cielo della serenità
Accarezzerò la luna
e le tue stelle.
Le note si scioglieranno
in gocce di mille rose
scoppiate dalla felicità.
Petali scenderanno
ad accompagnare la nostra danza
e non cercheremo riparo
a quella pioggia divina.
Sarà sentirsi un unico corpo
immerso nella notte
e anche il sole avrà timore.
I suoi raggi saranno
delicati e attenti
a non disturbare
…la danza dell’amore.
IOPE 29 ottobre 2004

L'essenza delle rose
Se i
tuoi baci
profumano come rose
la notte sarà serena
i tuoi occhi saranno stelle
e guideranno le mie vele
ad incontrar il tuo orizzonte,
trampolino di sogni
che non svaniranno
ai primi chiarori dell’alba
perchè tesserò ali
con stille del mio amore
e un ordito di seta per rete....
E sarò preda
che si farà catturare
dalla tua magia
scioglierò le corde
per seguire il tuo canto
e perdermi in te
In punta di piedi
entrerò nel tuo giardino
e le tue rose coltiverò
per ridarti i sogni
raccolti in un bouquet
da sfoggiar nei tuoi occhi...
osserverò in silenzio
il tuo sguardo
alla luce del mattino
il sorriso ci abbraccerà
e berremo senz’imbarazzi
l’essenza delle rose.
IOPE 2 novembre 2004

Amore è perdere cognizione
Sento
il mio corpo
lasciarsi andare
come sabbia
baciata dalle onde
lenta delicata
e sciogliersi al tocco
delle tue carezze.......
è come perdere cognizione
di ogni passo del tempo
e non sappiamo se d'alba
oppure di tramonto
quell'oro che splende
come seta sul mare
è come perdere cognizione
della linea dell'orizzonte
e non sappiamo se a nord
o a sud del cielo
si muovono i nostri corpi
ovunque spiri il vento
è vortice la passione
nel ventre al pensiero
dal pensiero al cuore
Ovunque giri il mondo
ci scalda con un sorriso
quel sole che non tramonta mai.
IOPE febbraio 2005

Il raggio
verde
Sei, amore, il raggio verde
che mi tiene sospesa...aggrappata
alla luna
quando col cuore sul cuscino
sogno di te, di noi...
al sole
quando con gli occhi sul mondo
ti cerco e vedo
noi due passeggiare
per le vie come due bambini
alla scoperta della Poesia.
IOPE gennaio 2005
Germogli
Ho
letto il tempo
che mi separava
dall’apparir del sole
ho ascoltato parole,
le ho perse per strada
per correre da te.
T’ho trovata seduta
ad aspettare il giorno
per sognare con me.
Per mano mi hai condotto
su viali assolati
verso l’essenza dell’uomo
lasciando alle spalle
fazzoletti macchiati
dagli umori di frutti bacati.
La luce del giorno
darà la vita ai semi
interrati nel cuore
nutriti da false promesse,
amari dolori
conservati sotto lastre di ghiaccio
che il tuo calore scioglierà;
la fibra dell’amore
nutrirà le sue radici
e insieme raccoglieremo
i frutti del melograno
nel giardino segreto.
IOPE 5 novembre 2004

La poesia... tu ed io
Lui
Siamo legati
da un invisibile filo
Cammino avanti
ma basta un niente
per trattener la fretta
Mi raggiungerai
e saremo unica nota
lungo la strada
della poesia
Lei
Come una sirena
seguirò la scia
e raccoglierò
i versi che suoni
li porrò
tra foglie d’alloro
in fondo al cuore
e vibrerò
alle loro carezze
quando le correnti
mi allontaneranno
da te.
Lui
Ho braccia forti
per nuotare
a ritroso sulle onde
Occhi di falco
per avvistar sorrisi
E sentirò la fragranza
dei tuoi passi
a cercar rifugio
nell’approdo
del nostro domani
Sarò li ad abbracciarti
al tuo venire.
Lei
Al sicuro con te,
lascerò
quei versi liberi
di andare per il mondo
a scaldare il cuore
di chi ancora
aspetta una carezza
e come un raggio
che si rinnova al chiaror
del giorno
ogni uomo e ogni donna
vivranno la poesia
dell’amore.
IOPE 9 novembre 2004

Stagioni
M’incanto ai colori
del tramonto sul mare
alla melodia delle palme
accarezzate dai sospiri
del vento dell’estate.
Sono come carezze
che io vorrei donarti.....
per cancellare sul tuo corpo
la crosta di ghiaccio
eco di inverni orfani.
Sono come motivi
che io vorrei cantarti
per ammaliare l’ anima,
scrigno di preziosi rubini
serbati per la stagione
delle passioni....
un refrain d’armonie
parole che si rinnovano
ritmi scanditi dal cuore
e se sarà una lacrima
ad accarezzare tremante
labbra in sete d’amore
sarà di felicità
di felicità…
IOPE 23 novembre 2004

Quando fiorirà il prossimo sole
Ti ho
abbracciata
e dato la carezza
ricordi la promessa ?
Mi ha destato
il tuo sorriso
aveva il color del sole
Ci dispiaceva
per il pianto del cielo
Ma ho sognato...
era l’emozione
di mille angeli
per la gioia
di sentir parlare
di poesia.
La tua voce
suonava per me
Parole a riempire vuoti
erano l’espressione
di un’anima
vinta da sogni persi
in sentieri impervii.
Storie passate
ad arrotolare dolori
Ma ho sognato...
era il desiderio
di leggere con te
sulla terrazza della vita
lo spartito che annuncia
melodie nuove.
E suonerò per te
l’emozione dell’attesa
senza imbarazzi
Ho sognato...
il bacio e la carezza
che avrei voluto
donarti in più
sulla strada
del mio ritorno
E bagnerò d’oro
il tempo che manca
alla fioritura
del prossimo sole.
IOPE 4 dicembre 2004

L'incantesimo del lago
Mi hai
chiamato
invitato a scendere
sulla riva del lago
ad accarezzar l’acqua
d’un gigante spento
s’apre il suo occhio
tra le ciglia verdi
dei suoi boschi
a recitar incantesimi
alle nubi che celano il sole
dalla sua bocca tremula
echeggiano dolci melodie
a quietar l’animo
che osa tuffarsi
nel suo cerchio argenteo.
Noi, tu ed io,
luci riflesse nell’oblio
della fresca brezza
culliamo nuovi disegni
sulla tavolozza
siamo noi i colori
siamo noi l’arcobaleno
pennello e tela
incantesimo e oblio.
Canti del vento
a spazzar le nebbie
che celano soli
Si scioglie la luce
virano i colori
sgorgano raggi caldi
scivolano sul sentiero
come ali di farfalle
ad annunciare l’arrivo
della primavera.
IOPE 13 dicembre 2004

Nel vento ad ascoltar le stelle
Due
fanciulli
Immersi nel vento
Ad ascoltar le stelle
Mani che cercano mani
Si sfiorano le labbra
Alle carezze in fiore...
Petali di luna
a solleticare cuori
traboccanti colori
patinati di polvere
che Orione con un soffio
di luce ha reso vivi.
Si accendono come soli
i fanciulli nel correre
lungo il fiume
attendono il tempo
di crescere insieme
negli oceani dell’amore.
IOPE 22 dicembre 2004
Un uomo...una donna...nel sole.
dedicata ad Alberto e a Lalla.
Uomo alla deriva
sento i brividi del mare
delle mie venture
in quel singhiozzo di venti e flutti
battito di tinte al crepuscolo
dove la luce è essenza in musica
dell´oggi azzurro che fugge e si perde
bruciato dal volto del sole.
Ruga di speranza
di una partenza a vela nella bonaccia
incredula
grida e dispera
che domani appaia l´orizzonte amato
e nell’attimo dell´aurora annunci
ai piedi della luce del faro
con un filo di barlume
il mio cuore naufrago bambino.
Sorge un fermento di luci all´ombra
specchianti trasparenze del cielo
negli occhi abbassati al presente
di spazi abitati del sospiro
che frange ogni parola.
Donna stanca e disillusa
nel tunnel dei bavagli e delle barriere
mi libero del cerchio monotono
per salire leggera a galla
e nuotare tra le onde argentee
verso l’avvistata terra
che ora nutre il mio cuore.
Al calore della nuova luce
la mia anima sorseggia
l’essenza della fresca brezza
e ritorna vergine
a specchiarsi nel cielo
dove l’aurora sposa il crepuscolo
e la notte
è solo una pausa rigeneratrice
per quel raggio verde
ultima speranza.
Apnea...
Rosa alba sulla battigia azzurra
raccoglie noi intrecciati destini
tra le dita di una rete a strascico
che trema di doglie
un uomo e una donna nel sole
rinati
ad un nuovo singhiozzo di vita.
Maria e Luigi Diego Elena, 21 luglio 2005

Quando i
sogni...
Mi dicesti un giorno
dov'eri amore mio
Ero nei tuoi sogni
adesso sono
nel tuo cuore
Accarezzami
ché non sono
più un sogno
disegna con la mano
i lineamenti del corpo
li sentirai sciogliersi
come miele di gelso
al tuo calore.
Baciami
gusterai il sapore
delle fragole di boschi
sorti su isole di panna....
E se non esistesse
l'ambrosia delle farfalle
la inventeremo
con la magia dei sensi
raggi multicolori
che inebriano la mente
le donano ali
per volare fin dove
vive la passione.
La mia passione
il mio desiderio
il mio amore per te.
IOPE dicembre 2004

La passione
All'inizio parleranno
solo le nostre mani
nel gioco da noi creato
nel silenzio sentiremo
il calore delle carezze
le labbra sfioreranno
i tuoi petali di rosa.
Brividi faranno da ponti
sui nostri corpi
per scambiarci
sogni d'amore.
Poi sarà la passione
a rompere il silenzio
e cantare la vittoria.
Sarà complice sorriso
all'audacia d'una carezza
un bocciolo di rosa
che si apre alla luce.
IOPE dicembre 2004

Volo verso te
Un piede sta già volando
l'altro sta per staccarsi da terra
sono pronto per volare
mi aggrappo alla coda della stella
e sulla scia del sogno
ne libero i confini
a tracciar cerchi di passione
sopra la terra che spera
di petali di rose la pioggia
IOPE dicembre 2004

Un canto
sincero
Ho scritto un canto
parlava d'una strada
di stelle come guida
La luna, complice,
offriva sensualità
e timida s’accendeva
Timido turbamento
a note seduttrici
a cui affida echi
di canti orfani
ché liberi catene
vinte nel guardare
gli uomini col cuore
non con gli occhi....
l’apparenza a volte
si distrae dal vento
in raffiche di parole
a suscitar tenerezza
ma lo sguardo dove
si riflette l’oro
d’una stilla di sole
dona sincerità.
IOPE novembre 2004


