A 80 chilometri a sud di Roma sorge il castello di Fumone (provincia di Frosinone), splendida fortezza medioevale. Inespugnabile, il castello fu usato per oltre 500 anni come baluardo verso il mezzogiorno e prigione pontificia per illustri personaggi. Nel 1295 vi fu rinchiuso, da Bonifacio VIII, il Santo Papa Celestino V che qui morì. Nel 1584 acquistato dalla Famiglia Longhi, fu trasformato in una dimora principesca. Un particolare curioso è costituito dalla salma di un bambino imbalsamato: una leggenda narra che il castello di Fumone è frequentato dal fantasma di Emilia Caetani Longhi che nel 1800 fece imbalsamare il figlio morto alla tenera età di cinque anni, sembra per mano delle sorelle. Egli è custodito in una teca di cristallo e si racconta che la madre lo vada a trovare ogni notte. La donna cammina inquieta, facendo riecheggiare i suoi passi. Punto di orgoglio del castello è il meraviglioso giardino pensile, uno dei più importanti d’Europa, costruito nel 1600 si estende su 3.500 metri quadri con vista panoramica su oltre 40 paesi. C’è un albero particolarissimo formatosi dall’unione di due querce che si sono intrecciate come in un abbraccio. E’ chiamato albero dell’amore e si dice che il toccarlo porti fortuna in amore.

L'albero dell’amore
C'è in Ciociaria
un giardino pensile
che affonda le radici
nelle sale del castello
dove vaga il fantasma
in cerca del tempo
rubatogli dall'avidità sorella.
Invoca il perdono
per coloro che contrastano la vita,
e ha gettato nella terra
il seme dell'albero dell'amore.
Due querce hanno intrecciato
radici e corpo in un abbraccio
per nutrirsi della stessa linfa
e spargere più forte
l'alito dell'amore sul mondo folle.
Maria 18 febbraio 2006

