Henning Mankell (Stoccolma, 3 febbraio 1948) è uno scrittore svedese, noto principalmente per i suoi romanzi polizieschi che hanno come protagonista il personaggio di Kurt Wallander, ispettore della polizia di Ystad. Con il primo libro, Assassino senza volto, ha vinto il premio Glasnyckeln dedicato ai migliori romanzi gialli dei paesi scandinavi. La serie, composta di nove episodi, tradotta in 35 lingue, ha venduto a oggi più di 25 milioni di copie nel mondo. Mankell è un autore di successo di giochi, libri per bambini e diversi romanzi per adulti. Lo scrittore vive fra la Svezia ed il Mozambico e dal 1998 è sposato con la regista teatrale e televisiva Eva Bergman, figlia di Ingmar Bergman. Egli è impegnato nella lotta contro l'AIDS in Africa e lavora per promuovere la consapevolezza del problema.
Nel 1985 ha fondato il Teatro Avenida a Maputo, in Mozambico, dove vi trascorre molto del suo tempo e prende ispirazione per il suo lavoro. Recentemente ha costruito la sua casa editrice (Leopard Forlag), al fine di sostenere i giovani talenti provenienti da Africa e Svezia.

 

 

 
 

Serie dell'ispettore Kurt Wallander:

1991 - Assassino senza volto, Marsilio 
1992 - I cani di Riga, Marsilio
1993 - La leonessa bianca, Marsilio
1994 - L'uomo che sorrideva, Marsilio 
1995 - La falsa pista, Marsilio 
1996 - La quinta donna, Marsilio
1997 - Delitto di mezza estate, Marsilio
1998 - Muro di fuoco, Marsilio
1999 - Piramide, Marsilio 

Da quest'ultimo episodio il commissario Wallander sarà affiancato dalla figlia Linda che a sorpresa entra nella polizia:
2002 - Prima del gelo, Mondadori


 

Altri romanzi


1991 - Joel e le lettere d'amore, Fabbri
2000 - Il figlio del vento, Marsilio
2000 - Comédia infantil, Marsilio
2001 - Il segreto del fuoco, Fabbri 
2002 - Il cane che inseguiva le stelle, Fabbri 
2004 - Nel cuore profondo, Mondadori
2007 - Il ritorno del maestro di danza, Marsilio
2007 - Il cervello di Kennedy, Mondadori 
2008 - Scarpe Italiane, Marsilio

 

Il libro che più mi è piaciuto è stato Delitto di mezza estate, forse perchè è stato il primo che ho letto e quello che mi ha avvicinata a questo tipo di narrativa e a Mankell. Egli è un narratore che si sforza  di ritrarre le persone e i luoghi. In tutti i libri fa riferimento ad una Svezia che sta cambiando. Dopo la fine della guerra fredda, la Svezia ha perso la sua nomea di perfetta democrazia sociale, diventando un paese europeo come ogni altro.

L'ispettore Wallander è sorprendentemente miserabile, mangia troppo cibo fritto, bevande.  Ha divorziato dalla moglie, ha lottato per costruire un rapporto con sua figlia e ucciso un uomo per incidente. Egli è pessimista. E' umano. La sua vita è squallida, dorme poco, si innamora facilmente, quasi mai ricambiato. In ogni libro si trova ad affrontare e risolvere crimini, grazie al suo intuito e all'aiuto dei suoi collaboratori.

     

In libreria a giugno è previsto Il cinese, un thriller internazionale inquietante e acuto dall’alto contenuto politico. Questo libro di Mankell sembra destinato a incrementare ulteriormente il successo del nuovo filone letterario scoperto dagli italiani: il mystery nordico.
  

 

       L'ispettore Wallander è diventato il protagonista di una serie televisiva poliziesca e di un film in Svezia ma anche nel Regno Unito.
 

  Il libro in cui l'ispettore Wallander viene affiancato dalla figlia Linda che entra nella polizia e con la quale forse riuscirà a risanare un rapporto da tempo in crisi.    
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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