Gabriel Garcia Marquez


Nel 2001 si scrisse: Se ne va un grande ritirato dalla vita pubblica per ragioni di salute: cancro linfatico.                  Ecco la sua lettera di commiato agli amici:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera di Addio

Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e
mi regalerà un poco di vita, probabilmente non
direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più,
capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli
occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono,
ascolterei quando gli altri parlano e
come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un poco di vita,
vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente
il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei
il mio odio sul ghiaccio e
aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sopra le stelle un poema di Benedetti
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Innaffierei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine
e il carnoso bacio dei loro petali...

Dio mio, se io avessi un poco di vita...
Non lascerei passare un solo giorno
senza dire alle persone che amo,
che le amo. Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei
quanto sbagliano al pensare
che smettono di innamorarsi
quando invecchiano, senza sapere
che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere
sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente
quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
ma realmente,
non mi serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Garcia Marquez: Il testamento è falso!
"Ho provato vergogna nel pensare che i lettori potessero immaginarmi autore di tanta banalità". Ha commentato così Gabriel Garcia Marquez il suo testamento, falso, che è circolato sulla stampa internazionale. A far infuriare lo scrittore non è stato solo un apocrifo, ma soprattutto un apocrifo così malscritto e banale. Il "Corriere della Sera"  ricostruisce così la vicenda: Molto malato, Marquez avrebbe scritto una poesia-testamento per congedarsi dalla vita: "Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stracci e mi regalasse un tozzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, però, in definitiva, penserei comunque tutto ciò che dico" e poi "Darei valore alle cose non per ciò che valgono ma per ciò che significano". "Disegnerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle di un poema di Mario Benedetti e su una canzone di Serrat". Quando il fratello dello scrittore ha letto la poesia sul "Tiempo" di Bogotà ha capito immediatamente che non poteva essere vera. Dopo due mesi, il falso è stato rilanciato dalla rivista "Koyeu Latino America", e poi  sul quotidiano "Liberazione". Il giornalista che ha pubblicato il testamento si è scusato: "ho avuto il racconto da persona fidata".


. . . . E nel 2004

...È stato smentito anche che le condizioni di salute di Garcia Marquez siano peggiorate (linfoma). Il premio Nobel continua a lavorare al secondo tomo della sua autobiografia, «Viver para contarla», e sta già scrivendo un altro romanzo

La nazione 2004:

Gabriel Garcia Marquez ha superato il cancro riscontrato nel 1998. Lo ha assicurato il fratello Jaime. 'Continua a vivere intensamente come ha sempre fatto'.....GGM dovrebbe partecipare alle 'Conferenze presidenziali di umanita'' . Ansa 2005
 

...E nel 2006

Gabriel Garcia Marquez ha perso l'ispirazione

Lo confessa lui stesso in un'intervista esclusiva ad un magazine spagnolo

''Non sto più scrivendo. Il 2005 è stato il primo anno della mia vita in cui non ho scritto una riga'', ha ammesso lo scrittore più famoso del Sudamerica e uno dei più noti e amati al mondo. ''Non una rinuncia voluta - ha aggiunto - ma la conseguenza di una mancanza di ispirazione''. Adnkronos 2006

 ...Il 2005 me lo sono preso come anno sabbatico. Non mi sono mai seduto davanti al computer. Non ho scritto una sola riga. E in più, per la prima volta, non ho né un progetto né prospettive di averlo    www.liberta.it 2006

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indietro