Un nuovo anno

Al suono di un brindisi
si alza il sipario
su un coro di giorni
tutti vestiti come nei dì di festa.

Hanno la luce
di sogni nascosti
nelle rughe del cuore,
il sapore del pane bianco
intinto nel latte
della mia infanzia,
e profumano di violette
spuntate nella zolla gelata.

Un coro di giorni
intonanti melodie
che fanno vibrare
anche i sassi al tocco
del tempo che li accarezza.
I miei nuovi giorni
metteranno le radici
sotto le ceneri di fuochi lontani
e tenderanno le braccia al tempo
mentre insegue il volo di un airone.

Maria 1 gennaio 2005

Un Natale non pubblicizzato

Andate via
piccoli folletti dispettosi,
che volete da me?
Vedete, l’albero è lì
coi suoi fiocchi rossi,
la stella puntata al cielo
e i doni dentro la carta lucida.
La tavola è imbandita
Di pietanze non più prelibate.
Che volete da me?
Ho indossato il vestito nuovo
acquistato con quanto è rimasto
del premio per il buon lavoratore.
Che volete da me?
Tra un po’ la festa sarà consumata
ed io tornerò a casa.
E mentre il cuore senza ali
volerà su e giù per lo stivale
io sarò la triste protagonista
di una realtà che nessuno
ha pubblicizzato.

Maria dicembre 2006



Mascherine

Pulcinella dal padrone potente
sulla gobba prende bastonate
e Balanzone, con sottobraccio il librone,
gli fa una finta medicazione.
Arlecchino con la borsa sempre vuota
bussa da opportunista alla porta
della vivace e graziosa Colombina
che lo licenzia con una dolce parolina,
mentre Brighella dall'altra parte della strada
da servo ingegnoso il padrone circonda
vuole estorcergli mille euro
per comprare a Pierrot un sogno d'oro.
Ma quel grande avaro di Pantalone
dando la colpa a Rugantino gli ruba il soldone.
Interviene prontamente Meneghino
che gli suona sulla testa il suo ombrellino.
Ma alla fine i generosi Gianduia e Stenterello
tutti invitano a far festa all'ostello.

Maria 13 gennaio 2007


 

Natale

Una stella brilla timida tra i cirri,
bandiere su carri sospinti
da storie incomprensibili.
La terra,
al morire del giorno,
esala nuvole di nebbia tra pori feriti.
La notte s'insinua coi suoi fantasmi
a ricordare che siamo uomini
di un tempo perduto
nell'infinito vulnerabile.
Chissà se all'alba
quella stella percorrerà cieli azzurri
ad annunciare la nascita
del figlio redento!

Maria 17 novembre 2006

La Befana

Scricchiolano le tegole dei tetti.
Ecco è arrivata la vecchina
col fagotto sul dorso curvo.
Sospira la fiammella
sulla sua figura goffa.
Sussulta il cuore del bimbo
che ha nascosto nel baule
le caramelle rubate a Martina.
Dorme tranquillo
chi ha seminato nello steccato,
sa che lei pur se brutta assai
ha il cuore buono
come l'ultima mollichina
del pandolce di Natale.

Maria 17 novembre 2006

Si racconta che sia Natale

Si racconta che sia Natale
festa di nascita e d’amore
da trascorrere negli arabeschi
colori del focolare.
Ma entro in un tunnel
dalla luce fioca
e il freddo sulla pelle
mi fa vagare su spiagge
alla ricerca del caldo sole
seguendo le orme
di un sogno
nascosto nella grotta azzurra
lì dove vanno a schiantarsi
le zattere alla deriva.
Si racconta che sia Natale
ma oggi non credo più alle fiabe
e domani il sogghigno di uno spettro
mi riporterà fuori dal tunnel
dell’inferno.

Maria dicembre 2006

Il coraggio del Carnevale

Nascosta nell'abito di Arlecchino
io bambina vago libera
per le festose vie.
Rido, ballo
mentre lancio via
tra coriandoli e fiori multicolori
i toni ombrosi
che la vita mi ha donato.
Il Carnevale è forse levarsi
la solita maschera col coraggio
di chi pur arrossendo
urla tra il rumore della folla.

Maria 10 gennaio 2007

 

 

Festivita'à
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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