



Laurence Olivier in una scena del film "Amleto" (1948), al suo fianco l'attrice Jean Simmons è Ofelia.

San Valentino negli Stati Uniti e
non solo…
Il culto di San Valentino negli Stati Uniti, inizia nel Milleottocento quando
imperversava la guerra civile.
Negli Stati Uniti ed in Canada il 14 febbraio i giovani si scambiano i "valentini",
dei simpatici bigliettini che contengono messaggi amorosi. In alcune scuole
si organizzano delle feste: al centro dell'aula si piazza un contenitore
coloratissimo dentro al quale finiscono tutti i "valentini" che si scambiano
i compagni di classe. Al termine della festa i biglietti vengono distribuiti
e letti. Qualcuno preferisce non firmare il messaggio spedito all'innamorata
e si limita a firmare con la frase." Guess who?", ovvero indovina chi.
In Gran Bretagna i ragazzi cantano canzoni tradizionali nel giorno di san
Valentino e ricevono in cambio danaro e dolcetti.
In alcuni paesi dell'entroterra siciliano le giovani ragazze si alzano
presto nel giorno di San Valentino. Si mettono in finestra e scelgono, come
promesso sposo, il primo uomo che passa per la via. Per evitare brutte
sorprese però le ragazze tengono gli occhi ben chiusi fino a quando non
sentono una voce gradita: solo allora li aprono.
Nel Derbyshire le giovani giravano per dodici volte intorno alla chiesa, a
mezzanotte, e ripetevano la frase: Semino semi di canapa, semi di canapa io
semino. Colui che mi ama davvero viene ora dopo di me. Dopo il dodicesimo
giro si sperava che apparisse il vero amore.
William Shakespeare
San Valentino è citato anche da Ofelia nell'Amleto di Shakespeare. Siamo nel
terzo atto la giovane donna è alla presenza della madre di Amlet, Geltrude e
del suo patrigno il re Claudio.
Recita così:
Diman ricorre San Valentino,
io, che son verginella,
vengo per tempo alla sua finestra
per esser la sua bella .
Sorse ei dal letto, mise il farsetto,
l'uscio di stanza aprì;
entrò la vergine, che mai più vergine di fuori non uscì.
Interrotta per un attimo dal re Ofelia riprende:
O buon Gesù, misericordia,
oibò, e che vergogna!
Lo fanno i giovani, se ci si trovano;
perdinci, abbiam rampogna!
Dice la tosa, mi volevi sposa
prima di stendermi su dorso.

Ti amo in più lingue…
Albanese te dua, te dashuroj
Afrikaans Ek het jou liefe, Ek is lief vir jou
Arabo Ib'n hebbak, Ana Ba-heb-bak, nhebuk, Ohiboke, Ohiboka
Berbero Lakh tirikh
Croato Ja volim tebe
Danese Jeg elsker dig
Inglese I love you
Esperanto Mi amas vin
Finlandese Mina" rakastan sinua
Francese Je t'aime
Svedese Jag a"lskar dig
Tahitiano Ua Here Vau Ia Oe
Tedesco Ich liebe Dich
Turco Seni Seviyurum
Zulu Mena Tanda Wena, Ngiyakuthanda!
Mongolfiere
di San Valentino a Carpineti.
Dal 10 al 18 febbraio 2007 a Carpineti (RE) si tiene “Mongolfiere
Innamorate Raduno Internazionale di Mongolfiere di San Valentino“, una
tra le manifestazioni più rilevanti dell’intero territorio nazionale.
Oltre 30 mongolfiere colorate si alzeranno quotidianamente in volo
silenzioso a riempire il cielo dell'Appennino e innumerevoli saranno le
iniziative: voli idealmente dedicati agli innamorati nel periodo attorno
a San Valentino, voli vincolati rivolti ai bambini, menù a tema nei
ristoranti, musica romantica diffusa nelle vie, l’accensione notturna
delle mongolfiere, un concorso fotografico ed altro.
Consulta:
http://www.comune.carpineti.re.it/Comunicatostampamongolfiere2006.php


Tiffany & Co., in occasione della festa di San Valentino, ha creato una sezione apposita del suo sito per suggerire dei graziosi oggettini da regalare alla propria dolce metà.

Cibi afrodisiaci
Cosa mangiavano i
personaggi della storia prima di un appuntamento d'amore? Quali cibi
consideravano afrodisiaci?
Casanova simbolo dell'arte amatoria si affidava all'effetto
afrodisiaco delle ostriche e prima di un incontro amoroso ne consumava ben
50.
Paolina Bonaparte ogni mattina un robusto servitore la portava in
braccio, nuda, alla vasca da bagno, servendole la colazione. Ed era un primo
pasto proprio a base di ostriche fresche e champagne che la preparavano alle
scappatelle amorose della giornata.
Cleopatra si avvaleva della morbida pasta di miele e mandorle (e i
suoi favoriti, si narra, perdevano il senno, se consumata secondo rituali
qui irripetibili). Inoltre amava le noci.
Attila credeva nel potere stimolante del miele e, di conseguenza,
dell'idromele (si racconta che il giorno delle sue nozze ne avesse bevuto in
tali quantità da soccombere a un attacco cardiaco…).
E ancora Madame du Berry, il Marchese de Sade, Luigi XIV e Napoleone
ebbero una fede incontrollabile nelle virtù del tartufo; mentre Madame
Pompadour si limitava ad aromatizzare i suoi abiti con la vaniglia.
Shaskespeare consigliava le erbe aromatiche menta, lavanda e
rosmarino, come stimolante per gli uomini di mezza età.….
