William Shakespeare
Commedie

I due gentiluomini di Verona (1594)

Balletto all'Arena di Verona

Valentino giovane gentiluomo di Verona ama riamato Silvia figlia del duca di Milano, che il padre ha invece destinato a Turio. Anche Proteo, amico fraterno di Valentino, si innamora di Silvia, dimenti ca la fidanzata Giulia, tradisce l'amico di cui rivela al duca il progetto di rapire la figlia. Valentino è bandito da Milano, diventa capo di una banda di masnadieri. Proteo tenta di conquistare Silvia che lo respinge sdegnata. Giulia travestita da paggio giunge a Milano per riconquistare l'infedele Proteo. Per evitare le nozze con Turio, Silvia fugge da Milano e cade nelle mani dei masnadieri. Mentre questi la conducono dal loro capo, sopraggiunge Proteo per liberarla, rinnova le sue profferte amorose ignaro della presenza di Giulia che l'ha seguito travestita da paggio. Valentino, rivelatosi, smaschera l'indegno amico. Al lieto fine si giunge grazie al consenso del duca alle nozze tra Silcia e Valentino, mentre Proteo ravveduto torna all'amore di Giulia che con la sua costanza ne ha riconquistato il cuore.

La bisbetica domata (1593-94)

Glauco Mauri e Valeria Moriconi in
La bisbetica domata

Verso la fine del 1500, Lucenzio, giovane studente pisano, giunge a Padova per completare gli studi. Innamoratosi di Bianca, figlia prediletta del ricco Battista, vede naufragare i suoi propositi matrimoniali per l'opposizione del padre della ragazza: Bianca non potrà convolare a nozze prima della sorella maggiore Caterina, la quale, per il suo carattere insopportabile, è evitata da tutti i giovani patavini. Giunge frattanto in città un gentiluomo di nome Petruccio, il quale, allettato dalla cospicua dote assegnata da Battista a Caterina, si dichiara disposto a sposare la ragazza. A matrimonio avvenuto, Petruccio, considerata l'inutilità del tentativo di addolcire il carattere della consorte con le buone maniere, comincia a sperimentare il metodo opposto, sottoponendo la donna ad ogni sorta di umiliazioni. Caterina cerca di persistere fin che può nel suo atteggiamento ribelle, finché, alla vigilia delle nozze di Bianca e Lucenzio, è costretta alla resa. La bisbetica, finalmente domata, cede all'amore che, senza confessarlo, aveva sempre nutrito per Petruccio e si assoggetta ad una vita tranquilla al fianco dell'innamorato marito.

 Molto rumore per nulla (1598-99)

Alla base della vicenda c’è l’uso della parola e dei bisticci verbali. L’intera commedia appare costruita su questo gioco. L’autore vuole mettere in evidenza quanto l’uomo sia influenzabile e che si fidi più degli altri che del proprio cuore. L’uomo è dunque debole ed è sufficiente un semplice rumore, un disturbo casuale per piegare la sua integrità. L’uso della parola è una delle più grandi arti concesse all’essere umano ma è assai complesso gestirla nel modo adeguato, capirla e capirne i molteplici significati.

Schermaglie amorose di due giovani coppie: mentre Benedetto perde la testa per la bella e saggia Beatrice, Claudio si convince che la fidanzata Ero lo tradisce alla vigilia delle nozze. E' il perfido fratello del principe di Aragona, don Juan, che ordisce le sue trame. Egli fa credere a Claudio e al principe che Ero sia una ragazza di facili costumi. In realtà non si tratta di Ero, ma della sua damigella Margherita che si stava intrattenendo con Borraccio uno degli uomini al seguito di Don Juan. Alla fine don Juan viene scoperto e imprigionato, mentre le due coppie si uniranno in matrimonio.                                                                                  

La dodicesima notte (1599-1601)

Viola, l'eroina, naufraga sulla costa dell' Illyria, l'odierna Albania, e crede che suo fratello gemello Sebastiano sia morto. Si traveste da ragazzo col nome Cesario ed entra al servizio del duca Orsino. Orsino si innamora della contessa Olivia, il cui fratello è morto recentemente, e vuole che Viola-Cesario la corteggi per conto suo. Olivia crede che Viola-Cesario sia un ragazzo e si innamora di lei.Viola, a sua volta, si innamora di Orsino, che anche crede che lei sia un ragazzo. All'arrivo di Sebastiano la confusione aumenta: egli infatti non era morto, ma fu salvato da Antonio, che ora l'ama e vuole seguirlo. Olivia lo confonde con Viola-Cesario e gli chiede di sposarla. Lui acconsente, ma si verifica un ulteriore problema quando Olivia vede Viola-Cesario e la chiama "marito".
Nessuno sa cosa sta succedendo, finché Sebastiano entra, i gemelli si riuniscono e tutti capiscono che le morti erano solo presunte. Viola rivela la sua vera identità e Orsino le chiede di sposarlo.

1932, Il set de La dodicesima notte allestito da un giovanissimo Orson Welles, appena diciassettenne.

Tutto è bene quel che finisce bene (1602-03)

Essa è ispirata alla novella di Giovanni Boccaccio Giletta di Narbona, inclusa nel Decameron (Novella Nona della Terza Giornata).
Elena, figlia del famoso medico Gerardo di Narbona, grazie a una pozione lasciatale dal padre, guarisce il re di Francia gravemente ammalato. Il re, per premiarla del beneficio ricevuto, la dà in moglie a Beltramo, conte di Rossiglione, da lei amato, ma che non ricambia il suo amore, pur dovendo obbedire agli ordini del re.
Istigato dal ribaldo Parolles, Beltramo parte per la guerra, avvertendo Elena che potrà considerarsi sua moglie solo se riuscirà a impadronirsi di un anello che lui non sfila mai dal dito e se potrà dire di aspettare un figlio da lui.
Così, Elena si traveste e lo segue a Firenze, dove scopre che Beltramo si è invaghito della locandiera Diana che però lo respinge.

Elena allora, dopo aver convinto Diana ad accettare un appuntamento con Beltramo, si sostituisce a lei, riuscendo così a scambiare un anello regalatole dal padre con quello di Beltramo e ad avere un rapporto con il suo amato. Padrona dell'anello e incinta, quindi, riesce nel suo scopo di diventare la compagna di Beltramo e di conquistarne l'amore.

La commedia degli errori (1592-93)
 

La commedia sia apre con Egeone, mercante di Siracusa, arrestato a Efeso per via della rivalità tra le città di Efeso e Siracusa. Egeone racconta la sua vicenda a Solino, duca di Efeso. Gli dice del suo naufragio di molti anni prima, mentre navigava con sua moglie Emilia e due coppie di gemelli identici - i loro figli, di nome entrambi Antifolo, e i servi, di nome entrambi Dromio. Durante la tempesta, sua moglie, uno dei figli e uno dei servi sono dispersi. All'età di diciottanni, Egeone ha permesso agli Antifolo e Dromio rimasti con lui a Siracusa di partire per Efeso, alla ricerca dei gemelli perduti tanto tempo prima. Ma anche di essi si perdono le tracce. Cinque anni dopo, Egeone parte a sua volta per Efeso alla loro ricerca.
Solino, commosso dal racconto del vecchio, rimanda la sentenza di Egeone; Egeone ha tempo fino a sera per procurarsi i soldi per riscattare la sua vita, o l'esecuzione non potrà più essere dilazionata. A questo punto giunge a Efeso Antifolo di Siracusa, e la farsa comincia quando ognuno - gemelli compresi - confonde le identità dei gemelli. Antifolo di Siracusa finisce a pranzo con la moglie del suo gemello Antifolo di Efeso, Adriana. Nel frattempo Angelo, un orefice, consegna per errore a Antifolo di Siracusa una catena d'oro ordinatagli da Antifolo di Efeso, dicendogli che sarebbe passato più tardi per il pagamento. Quando Antifolo di Efeso si rifiuta di pagare, Angelo lo fa arrestare. Nel frattempo, Adriana e sua sorella, Luciana, si convincono che Antifolo e Dromio (di Efeso) siano usciti di senno, il che le induce a farli legare e portare da un dottore. Naturalmente, quando in seguito Adriana incontra Antifolo e Dromio (di Siracusa), pensa che siano sfuggiti alle cure del dottore. La coppia di Siracusa è costretta a rifugiarsi in una vicina abbazia. Nel frattempo, Antifolo e Dromio di Efeso riescono davvero a sfuggire al dottore, e arrivano dal Duca mentre Egeone è condotto al patibolo.

Nella confusione che si crea mentre ognuno racconta la sua versione degli accadimenti del giorno, Antifolo e Dromio di Siracusa arrivano con la badessa - che risulta essere Emilia, moglie perduta di Egeone. I gemelli chiariscono le loro storie alla presenza del Duca. Alla fine, la condanna a morte di Egeone è condonata e egli può riunirsi a moglie e figli, Antifolo di Siracusa si accinge a sposare Luciana, e tutti vissero felici e contenti.



 








 

Sogno di una notte di mezza estate (1595-96)

Per celebrare le nozze di Teseo duca di Atene, e Ippolita regina delle Amazzoni, alcuni artigiani ateniesi capeggiati dal tessitore Bottom decidono di rappresentare "Piramo e Tisbe". Si recano nel bosco per le prove. Qui capitano anche Lisander e Ermia, che si amano e fuggono da Atene perché il padre di lei vorrebbe darle come marito Demetrio. Demetrio li insegue, inseguito però da Elena che lo ama. Oberon re delle fate, e Puck il folletto servitore, si divertono alle spalle dei quattro giovani e di Titania sposa di Oberon, intrecciando tra loro passioni improvvise a forza di incantesimi. Vittima principale ne è Titania, stregata da un filtro che la fa innamorare del primo che vede. Il primo è Bottom, cui Puck ha mutato la testa in quella di un asino. La trama di equivoci litigi confusioni si scioglie quando Oberon dissipa gli incanti: il duca Teseo rintraccia gli innamorati, sanziona le unioni in base ai sentimenti. Gli artigiani alla fine recitano la loro tragedia, trasformandola invo lontariamente in farsa e divertendo così il duca e la corte.

Sogno di una notte di mezza estate di John Neumeier, andato in scena al Teatro Comunale di Ferrara con il Balletto della Bayarische Staatsoper di Monaco, 1977.

 

 Il mercante di Venezia (1596-1597)

Venezia, XVI secolo. Bassanio chiede ad Antonio 3000 ducati per corteggiare Porzia, ereditiera di Belmonte. Antonio è ricco, ma i suoi soldi sono investiti in navi da carico ancora in viaggio. Si rivolge allora all’ebreo Shylock, che attende da tempo di vendicarsi di lui. Ecco quindi la richiesta capestro: entro tre mesi, qualora la somma non gli venga restituita, avrà in cambio una libbra di carne del corpo di Antonio. Porzia secondo il volere paterno può sposare solo chi supererà la prova dei tre scrigni. Bassanio non si lascia ingannare e conquista la mano della giovane. Arriva la notizia che le navi di Antonio hanno fatto naufragio e lui non può pagare il debito. Le parti in causa si riuniscono davanti al Doge. Shylock pretende la libbra di carne. Ma Porzia arriva a Venezia travestita da avvocato e difende carne e onore del mercante attraverso un cavillo giuridico:  Shylock dovrà tagliare dal

corpo di Antonio una sola libbra senza spargere una sola goccia di sangue se non vuole essere giustiziato per attentato alla vita di un veneziano. Il doge grazia Shylock ma confisca i suoi beni, che sono divisi tra Antonio e lo stato veneziano. Antonio rinuncia alla sua parte a condizione che Shylock si faccia cristiano e leghi i suoi beni a Lorenzo e Gessica. Alcune delle navi di Antonio compaiono in porto senza danni. La commedia contiene uno dei più famosi monologhi scekspiriani, quello in cui l'ebreo Shylock dà voce alla millenaria persecuzione cui i propri correligionari sono stati sottoposti nella storia umana.

Al Pacino, nel film "Il mercante di Venezia" di Michael Radford, interpreta l'ebreo Shylock

 Pene d'amor perdute (1594)

Il Re di Navarra decide di ritirarsi dal mondo per tre anni di studi filosofici in compagnia dei suoi cortigiani: Longaville e il brillante Berowne. Ma il suo voto di rinuncia alle donne e alla vita mondana viene subito messo in pericolo dall'arrivo della Principessa di Francia e dalle sue leggiadre e pungenti dame di compagnia. I giovanotti tenteranno di conquistare le dame a dispetto dei loro voti, ma al termine della commedia verranno messi duramente alla prova dalle loro dame. A fianco della trama principale si svolge anche un subplot in cui Don Armado - miles glorious - e Costard - il buffone - si contendono le grazie di una graziosa contadinella, Jaquenetta.
Sull’intera vicenda aleggia il senso del destino umano: l’intervento inaspettato del fato rende vane le pene d’amore.

Kenneth Branagh, Matthew Lillard, Alessandro Nivola e Adrian Lester in Love's Labours Lost (2000)

Misura per misura (1604-05)

Claudio e Isabella

rendersi conto del modo di governare di Angelo. Il duca-frate diventa confidente di Isabella e le propone due sotterfugi per mandare in fumo i progetti di Angelo. Riescono nel loro intento. L'opera si conclude con il "ritorno" del duca a Vienna, dove si fa riconoscere nel corso del processo contro Angelo, e condanna Angelo a morte.
Mariana, una donna un tempo rifiutata da Angelo perchè senza dote, chiede al duca di avere pietà, e il duca decide di graziare Angelo, a condizione però che sposi Mariana. Il duca quindi propone ad Isabella di sposarlo, ma lei non risponde.

Vincenzo, Duca di Vienna, dice che intende lasciare la città per svolgere una missione diplomatica e incarica Angelo, reputato da tutti un uomo austero e casto, di governare in sua vece. Claudio, giovane gentiluomo, è fidanzato con Giulietta; prima di sposarla però la mette incinta, e deve comparire davanti ad Angelo, il quale lo condanna a morte, benché Claudio si dichiari pronto a sposare Giulietta. L'amico di Claudio, Lucio, fa visita alla sorella di Claudio, Isabella, una suora novizia, e le chiede di intercedere presso Angelo da parte di Claudio. Isabella chiede ad Angelo la grazia per il fratello. Angelo accetta, ma a condizione che Isabella accetti di avere un rapporto sessuale con lui. Isabella rifiuta. Il duca però non ha affatto lasciato la città: travestito da frate, vuole

Pericle principe di Tiro (1608-09)

Questa favola allegorica contiene tutti i temi dei 'romances', le più tarde opere del Bardo: fra questi assumono particolare valore il tema della morte e la rinascita e quello della pacificazione. Vero catalogo di 'topoi' fiabeschi, il dramma racconta la storia del principe greco Pericle che, dopo aver conquistato la moglie sottoponendosi a prove e tornei, la perde in un naufragio, come più tardi perderà la figlia. Dopo aver percorso il mondo come penitente, ritrova miracolosamente le due donne amate. Vicino alla sensibilità medievale delle 'moralities', Pericle contiene versi di pura, limpidissima poesia, oltre a scene corali di assoluta suggestione.

 La tempesta (1611)

Miranda e Ferdinando

E' la storia di un potente mago, Prospero, e della sua bellissima figlia, Miranda, confinati per anni su di un'isola sperduta insieme a due strani servitori, Ariel, leggiadro e vivace spiritello dell'aria, e Calibano, creatura terrestre deforme e greve. Un giorno, una spaventosa tempesta farà naufragare un veliero sulla spiaggia, cambiando per sempre il destino dei protagonisti. Sono gli stessi che tempo prima avevano confinato i due protagonisti sull'isola. Prospero, con la sua arte, tesse delle trame in cui costringe gli altri personaggi a muoversi. La commedia ha quindi una struttura divergente e, poi, convergente, in quanto i percorsi dei vari naufraghi si ricongiungono alla grotta di Prospero. Nel frattempo, Prospero provoca una relazione romantica tra Ferdinando, figlio del re Alonso, e Miranda. I due si innamorano immediatamente, ma Prospero costringe Ferdinando a diventare suo servitore per confermare l'affetto di lui per Miranda. Tutto finisce per il meglio: Prospero perdona i suoi nemici e, con la sua magia, evoca una cerimonia per celebrare l'unione di Miranda e Ferdinando.

Il racconto d'inverno (1610)

Perdita si salva e viene allevata dai pastori. Diventa una bella fanciulla, ama ed è riamata da Florizel figlio del re Polissene. I due giovani fuggono in Sicilia per sottrarsi all'ira del re. piungoto alla corte di Leonte. Arrevano Po issene e dei pastori boemi, Perdita è riconosciuta daG ponerilladre. Leonte piange ancora la perduta Ermione: gli viene mostrata una statua che somiglia straordinariamente alla moglie. In realtà essa è Ermione. Lieto fine per Leonte.

Leonte re di Sicilia ha sposato Ermione. Leonte riceve la visita di Polissene re di Boemia e amico d'infanzia. Crede che il figlio che sta per dargli Ermione sia di Polissene. Ordina a Camillo suo cortigiano, di avvelenare Polissene, ma Camillo avverte Polissene e fugge con lui in Boemia. Leonte processa per adulterio Ermione, e per placare i cortigiani indignati invia a chiedere un responso all'oracolo di Delfi. Nasce una bambina, ma Leonte ordina al fido Antigono di abbandonarla in una spiaggia deserta. Leonte apprende dall'oracolo che la moglie è innocente, e da un inserviente che Ermione è morta di dolore. Intanto Antigono porta la bimba, Perdita, sulla spiaggia della Boemia. Antigono è divorato da un orso.

Le allegre comari di Windsor (1600-01).

Un vecchio dongiovanni, sir John Falstaff, tutta trippa e niente cervello, decide di corteggiare contemporaneamente due nobildonne felicemente sposate, per dare una svolta alla propria esistenza con i denari di queste.
Le due donne, amiche d'infanzia, si confidano e, scoperto il doppio gioco del villano, decidono di dargli una bella lezione.Al primo appuntamento il grassone finisce in una cesta di vimini di panni sporchi e viene gettato nel Tamigi. Al secondo si presenta travestito da donna, ma riceve una sonora bastonatura. Al terzo, nella foresta di Windsor, è assalito da una schiera di finte fate e finti folletti. Alla vicenda di Falstaff si intreccia quella di Anne, figlia di Page, corteggiata da tre uomini: Slender favorito dal padre, Caius prediletto dalla madre, e Fenton quello che lei ama. Alla fine Anne fugge con Flenton, mentre gli altri due credendo di rapire lei rapiscono invece due ragazzi in vesti femminili.

 

Come vi piace (1599-1600)

Ma quando Phebe vede Ganymede, se ne innamora. Touchstone corteggia rusticamente Audrey, una ragazza del villaggio, sottraendola a William. Al seguito del duca c'è anche Jacques, prototipo dell'elisabettiano che soffre di malinconia d'amore. Alla fine, scoperta l'identità di Rosalind le coppie si riassortiscono in modo appropriato. Arriva la notizia che l'usurpatore si è pentito, dopo l'incontro con un eremita. Il duca può riavere il trono.

Il duca, padre della bella Rosalind, è stato spodestato dal prepotente fratello e padre di Celia, legata da sincero affetto a Rosalind. Il duca si è rifugiato con pochi fedeli nella foresta di Arden. Intanto Orlando, orfano di sir Rowland de Boys, amico del duca deposto, è costretto a subire le angherie del fratello maggiore, il malvagio Oliver. Orlando e Rosalind si innamorano, ma Rosalind è bandita da corte, si rifugia nella foresta travestendosi da maschio, assumendo il nome di Ganymede. Con lei, Celia che si fa passare per la sorella di Ganymede, Aliena; e il buffone Touchstone (Paragone). Orlando li segue senza scoprire la vera identità di Ganymede. Nella foresta ci sono anche i rustici pastorelli Silvius e Phebe innamorati.
 

Cimbelino (1609-10)

Sullo sfondo della rivolta dei britanni contro il dominio romano si consuma il dramma d'amore e gelosia di Imogene: figlia del re Cimbelino, andata sposa a Postumus Leonatus, la donna viene a torto creduta infedele dal marito, ingannato dall'intrigo di un servo, che ordina di ucciderla. Ma salvatasi fortunosamente, Imogene riuscirà a riconquistare l'affetto di Postumus e a ritrovare i fratelli che credeva perduti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indietro