I cipressi
Sono dita della natura
che implora rispetto
e chiede una lacrima
per placare la sua sete
per distendere quella ruga
che incide il suo volto di madre.
Alberto 30 novembre 2006
I cipressi
S'innalzano i cipressi al cielo
dita di mani in preghiera
a chieder perdono
per i peccati di un mondo
che ha smarrito la luce
e si è ritrovato a navigare
senza coordinate
in mari tempestosi.
Maria 30 novembre 2006
Toscolano-Maderno (Bs)sul lago di Garda

CIPRESSO COMUNE (Cupressus sempervirens L.)
Famiglia: Cupressacee
Origine e habitat
E' un albero originario del Mediterraneo orientale;
sembra che siano stati i Fenici ad introdurlo in
Italia. Predilige i climi asciutti e caldi.
Attualmente è una specie tipicamente mediterranea e
lo possiamo trovare, nei paesi più caldi, fino a
1000 metri di quota. Non forma boschi ma convive con
cedri, pini, abeti, querce, carrubo, olivastro,
ginepri e albero di Giuda.
Albero alto sino a 30 m, sempreverde, resinoso, a
chioma verde-scura e rami eretti ed appressati
(forma sempervirens), oppure più o meno patenti
(forma horizontalis (Miller) Voss).
Foglie piccolissime, squamiformi, lunghe circa 1
mm, appressate ai rametti in 4 file ( a), con odore
appena resinoso se stropicciate.
Fiori unisessuali poco appariscenti ( b), da
febbraio a maggio.
Frutti a cono globoso di 3-4 cm ( c), con
squame a corta punta.
Impieghi
Il Cipresso ha un legno duro, compatto, che non si
deteriora facilmente, e dotato di un aroma intenso
utile per tenere lontane le tarme. Viene utilizzato
per mobili ed ebanisteria. Dai rametti si estrae un
olio dalle proprietà balsamiche (oleum cupressi).
Curiosità
Il Cipresso è sempre stato un albero importante per
tutte le civiltà mediterranee. I medici greci
prescrivevano ai malati di polmoni un soggiorno a
Creta, sotto le chiome dei cipressi selvatici. Ha
sempre avuto anche un'importanza rituale nel culto
dei morti, una caratteristica questa che si è
conservata in qualche modo fino ai giorni nostri.
Ma il
cipresso era anche l'immagine vegetale
dell'immortalità a causa delle foglie sempreverdi e
del legno considerato incorruttibile, nel quale si
erano intagliati la freccia di Eros, lo scettro di
Zeus e la mazza di Ercole.


Il cipresso è considerato un albero per lo più cimiteriale. Ma avete mai visto in Toscana, sul lago di Garda e nel veronese quei sentieri, quei viali e quei poggi come sono suggestivi proprio grazie alla presenza così elegante dei cipressi? Da solo o in filari dona preziose immagini; quasi austero, severo sembra chiedere il nostro rispetto.