Dove vola l'avvoltoio

(1961)
 

Un giorno nel mondo finita fu l'ultima guerra,
il cupo cannone si tacque e più non sparò,
e privo del tristo suo cibo dall'arida terra,
un branco di neri avvoltoi si levò.

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

L'avvoltoio andò dal fiume
ed il fiume disse: "No,
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Nella limpida corrente
ora scendon carpe e trote
non più i corpi dei soldati
che la fanno insanguinar".

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

L'avvoltoio andò dal bosco
ed il bosco disse: "No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Tra le foglie in mezzo ai rami
passan sol raggi di sole,
gli scoiattoli e le rane
non più i colpi del fucil".

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

L'avvoltoio andò dall'eco
e anche l'eco disse "No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Sono canti che io porto
sono i tonfi delle zappe,
girotondi e ninnenanne,
non più il rombo del cannon".

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

L'avvoltoio andò ai tedeschi
e i tedeschi disse: "No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Non vogliam mangiar più fango,
odio e piombo nelle guerre,
pane e case in terra altrui
non vogliamo più rubar".

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

L'avvoltoio andò alla madre
e la madre disse: "No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
I miei figli li dò solo
a una bella fidanzata
che li porti nel suo letto
non li mando più a ammazzar"

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

L'avvoltoio andò all'uranio
e l'uranio disse: "No,
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
La mia forza nucleare
farà andare sulla Luna,
non deflagrerà infuocata
distruggendo le città".

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell'amor.

Ma chi delle guerre quel giorno aveva il rimpianto
in un luogo deserto a complotto si radunò
e vide nel cielo arrivare girando quel branco
e scendere scendere finché qualcuno gridò:

Dove vola l'avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla testa mia...
ma il rapace li sbranò.

 

Canzoni di Italo Calvino

Oltre il ponte

Di Calvino è anche il soggetto o la sceneggiatura delle seguenti pellicole:

L'avventura di un soldato, episodio di L'amore difficile, regia di Nino Manfredi (1962) con sceneggiatura di Fabio Carpi, Nino Manfredi, Giuseppe Orlandini e Ettore Scola
Renzo e Luciana, episodio di Boccaccio '70, tratto da L'avventura di due sposi, regia di Mario Monicelli (1962). Sceneggiato dallo stesso Calvino con Giovanni Arpino, Susi Cecchi D'Amico e Mario Monicelli. L'episodio fu però soppresso nella copia presentata a Cannes e poi distribuita all'estero per ricondurre il film ad una durata più breve.
Ti-Koyo e il suo pescecane (Tiko and the Shark), regia di Folco Quilici (1964), ispirato anche al romanzo "Ti-Koyo et son requin" di Clement Richter
Il cavaliere inesistente, regia di Pino Zac (1969) e sceneggiatura dello stesso regista e di Tommaso Chiaretti. Film misto a cartoni animati, vincitore di diversi premi
Amores dificiles, cortometraggio, regia di Ana Luisa Liguori (1983)
Avventura di un fotografo, mediometraggio per la TV, regia di Francesco Maselli (1983)
Lontanamente ispirato al racconto breve Ultimo viene il corvo è Palookaville (1995) diretto da Alan Taylor.
Calvino compare poi nel film documentario Fellini: Sono un gran bugiardo (Fellini: Je suis un grand menteur), regia di Damian Pettigrew (2002).

 

A Calvino è  dedicato il mediometraggio documentario L'isola di Calvino, diretto da Roberto Giannarelli (2005), messo in onda il 18 settembre su Rai 3 alle ore 23, in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa. In 60 minuti il documentario presenta i primi quarant’anni della vita dello scrittore: gli anni della sua formazione. Un viaggio nei luoghi dove Calvino è vissuto. Ci sono i suoi amici che testimoniano sul Calvino uomo oltre che scrittore, tra cui Eugenio Scalfari, l'amico di una vita. 

"C’è la vita di un uomo alla perenne ricerca di un rapporto felice con le proprie aspirazioni, i propri desideri, in continuo spostamento da una città all’altra, da un continente all’altro, per trovare lavoro, affetto, amore. Un viaggio nelle radici (nel vero senso della parola!) e nella formazione di un autore che ha unito scienza e creatività, botanica e poesia." (Giannarelli).

Il documentario, candidato al David di Donatello come miglior film documentario di lungometraggio, è stato scritto dal regista, Roberto  Giannarelli, e da Piero Andriani.

 

 



 

Canzone triste

(1958)

Canzone triste è del 25 giugno 1958. E' la storia di sposi operai della cintura torinese divisi dal turno di notte e turno di giorno. La canzone risente di un'ingenuità d'epoca che però ricorda quella dei film neorealisti e la versione dolcemente retrò di Grazia Di Michele è di piacevolissimo ascolto.
 

 

(1959)

O ragazza dalle guance di pesca
o ragazza dalle guance d'aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all'età che tu hai ora.

Coprifuoco, la truppa tedesca
la città dominava, siam pronti:
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

Silenziosa sugli aghi di pino
su spinosi ricci di castagna
una squadra nel buio mattino
discendeva l'oscura montagna.

La speranza era nostra compagna
a assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l'armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

Non è detto che fossimo santi
l'eroismo non è sovrumano
corri, abbassati, dai corri avanti!
ogni passo che fai non è vano.

Vedevamo a portata di mano
oltre il tronco il cespuglio il canneto
l'avvenire di un giorno più umano
e più giusto più libero e lieto.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio fra i tigli
con te cara che allora non c'eri.

E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell'aurora.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

 

Il padrone del mondo

 (1959)

Sono io
il ciclista che passa per strada al mattino sul presto cantando
mentre voi vi girate nel letto destati al penultimo sonno
quel canto che non fate in tempo a sentirne la fine e si perde
e non siete riusciti a capire se canto per gioia o per rabbia:
io sono il padrone del mondo, ah! il padrone
e basta che alzi una leva e vi spengo la luna.
Ridò fuoco al sole buttandoci dentro il carbone,
so leggere bene le stelle e c’è scritto: la la la la.

Sono io
il ciclista che grida correndo alla donna che passa e non guarda:
«Bella bruna!» e le strappa un’occhiata che dura soltanto un secondo.
Ma in quell’attimo è come essa fosse più mia che di tutti voi altri
e continuo la strada inghiottendo aria gelida e canto tossendo:
io sono il padrone del mondo ah! il padrone
e basta che alzi una leva e vi spengo la luna.
Ridò fuoco al sole buttandoci dentro il carbone,
so leggere bene le stelle e c’è scritto: la la la la.

Sono io
che disturbo il riposo di voi che tenete in mano i comandi
del potere o magari soltanto vi fate illusione di tenerli
e vi dite: «Ma questa canzone è l’annuncio che non conteremo più niente
od invece è qualcuno che vuol canzonare se stesso cantando?»
Io sono il padrone del mondo ah! il padrone
e basta che alzi una leva e vi spengo la luna.
Ridò fuoco al sole buttandoci dentro il carbone,
so leggere bene le stelle e c’è scritto: la la la la.

 

 

 

 
 



 

 

 

Nel 2005 è  stato realizzato un cd  in favore dell'UNICEF per i bambini vittime dei conflitti armati.


Il cd, interpretato da Maria Rosaria Omaggio e da Grazia Di Michele, è composto da tredici tracce. I testi sono di Italo Calvino, con brani tratti da: "Il sentiero dei nidi di ragno", "Il cavaliere inesistente", "L'entrata in guerra", "La memoria del mondo", "Se una notte d'inverno un viaggiatore".

Di grande impatto le canzoni "Dove vola l'avvoltoio", "Oltre il ponte", "Canzone triste" e "Il padrone del mondo", scritte da Italo Calvino tra il 1958 e il 1961 con la musica di Sergio Liberovici e riarrangiate dalla Di Michele per "chiamalavita".


 

Lo spettacolo è stato presentato in moltissimi teatri d'Italia. Per l’alto messaggio di pace veicolato attraverso le opere e le canzoni scritte da uno dei più grandi autori del ‘900, del quale nel 2005  ricorreva  il ventennale dalla scomparsa, lo spettacolo è stato invitato nell’Auditorium dell’ONU  a New York.


Chiamalavita” calembour che nella lingua italiana può offrire quattro letture (chi ama la vita, chiama la vita, chiamala vita e persino chi ‘a malavita, in riferimento a coloro che armano i bambini) è il nome del recital in concerto e del relativo CD su etichetta Rai Trade.

I primi fondi raccolti sono già stati impiegati nella costruzione di 10 impianti fognari e 10 pozzi di acqua potabile in Iraq.
 

Ogni anno viene bandito il Premio Italo Calvino. Questa, dell'anno 2006/2007, è la ventesima edizione. Si concorre inviando un’opera inedita di narrativa.

Per informazioni: http://www.lindice.com/calvino.htm

 

 

Italo Calvino in un'autocaricatura del 1942

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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