Nel 1958 Botero ottiene la cattedra di pittura all’Accademia d’arte di Bogotá. Vince finalmente il primo premio al XI salone con l'opera La camera degli sposi. Nello stesso anno, espone nuovamente a Washington, alla Gres Gallery. Le sue opere vengono vendute tutte il giorno stesso dell'inaugurazione. Dal 1959 inizia lo studio di Velázquez.
La sua nomina alla Bienneale colombiana gli muove aspre critiche e Botero è costretto ad abbandonare il suo Paese, quasi in povertà. La Gres Gallery di Washington, che fino ad allora l'aveva sostenuto, chiude e Botero, in forti difficoltà economiche, divorzia dalla moglie. Nel 1961 sembra cambiare qualcosa: il Museum of Modern Art di New York decide di acquistare il suo Monna Lisa all'età di dodici anni, ma la sua prima mostra newyorkese si dimostra un fallimento. Ritrovata la serenità dopo un nuovo matrimonio, Botero si dedica alla cura dello stile.Nel 1963 si trasferisce nell'East Side, ed affitta un nuovo studio a New York. È qui che emerge il suo stile plastico in molte opere di questo periodo, dai colori tenui e delicati. Si appassiona a Rubens. Nel 1966 viene organizzata la sua prima mostra personale in Europa, in Germania.
Inizia ad esporre regolarmente in
Europa, a New York e anche a Bogotá.
Inizia lo studio di Dürer, Manet e
Bonnard. Finalmente nel 1969 espone
anche a Parigi. A partire da questo
momento, inizia un peregrinaggio in
tutto il mondo: alla ricerca di
ispirazione, Botero si muove
continuamente da Bogotá, a New York,
fino in Europa, acquistando case e studi
per continuare la sua opera. Nel 1973 si
stabilisce a Parigi. Inizia anche a
dedicarsi alla scultura.
È un momento di grazia per il pittore,
ormai artista affermato di fama
mondiale. Si susseguono le decorazione,
le mostre personali, antologiche. Il
successo è però macchiato dalla tragica
scomparsa del terzo figlio in un
incidente stradale, cui dedicherà molte
sue opere. Il suo matrimonio, però, non
resiste alla tragedia, e divorzia per la
seconda volta.










