Vola....tempo...vola

Stasera ha una voce diversa
la mia città.
E’ bellissima,
emblema di grandi storie
scenario di immagini antiche
che l’hanno resa eterna,
racconta di noi.
Nelle vie, sotto i lampioni
vedo il tuo volto.
Sento
il tuo profumo danzare
intorno all’Arena
e correre audace
fin sui laghi,
la tua musica
tingere di note il cielo
e quella lacrima cadere
sui tramonti.
Anche Orione
ha voluto partecipare
alla festa di baci
illuminando i nostri passi
mentre lenti percorrevano i sentieri
che conducono alla passione.
In attesa del tuo ritorno
andrò a respirare di noi due
per le vie che hanno alzato il sipario
sul nostro amore.
Vola...tempo...vola.

Maria, 27 dicembre 2004

Ti condurrò fuori dalla notte

I tuoi passi incerti
gravemente avanzano
nel buio della notte.
Dalle pareti del cielo
si staccano i sogni,
stelle del passato
che violacei cortei di giorni
giocati in scelte sbagliate,
in incontri con falsi dei,
han reso pietre dell’oggi.
Su occhi smarriti
ciglia bruciacchiate
a spegnere i ceppi
che prendevano fuoco.
Il manto gelido della notte
ti avvolge
graffiando le carni.

Guardami...
sarò la tua luce.

Prendimi con la passione
sopita sotto la cenere.
Stringi la mia vita
con mani aperte
per raccoglierne le gemme.
Accarezzami i capelli
nastri di seta
per lenire le ferite.
Colma il cuore
delle melodie
che l’autunno
ruberà alla stagione
dell’amore.
Bacia le mie labbra
mordi il tuo sogno
di rosso ciliegia.
Bevi dal caldo calice
il giovane soffio
elisir di speranza…

Ti condurrà fuori dalla notte.

Maria 7 dicembre 2004

Sei il mondo per me

Pietre sospese sul mare
sorreggono i nostri passi
lambiti da onde birichine.

Una musica nuova
s’infrange sulla pelle,
note che scivolano
come miele d’acacia
a nutrire i sensi.

Forte di tale invasione
mi cingi la vita
innalzandomi a sfidare il vento.
Veloce, sempre più veloce
m’inebrio di aria, acqua e terra.

E il fuoco mi divora
mentre la tua voce urla:
- Sei il mondo per me!

Maria 11 novembre 2004

Parole d’amore

Attendi da me parole d’amore,
ma per ora so dirti solo
la paura che ho di perdere,
la paura che ho di godere
le gioie che tu sai darmi.

Abbagliata sulla soglia della tua anima,
la luce prende forma
allunga le mani calde
e con un gioco di dita
mi chiama.

Perdona la mia fatica,
il mio chiudere i pugni
mentre sto per rispondere al richiamo,
il mio ritrarre le ali
mentre sto per innalzarmi in volo.

Tu mi dici: - Quanto male ti hanno fatto, amore?

Sì, dolce amore mio,
mi hanno rubato l’amore,
l’hanno trattato come un tappeto
su cui buttarvisi nei momenti
di noia e di desio,
l’hanno sbattuto al muro,
l’hanno ridotto in scampoli stinti.

Quei brandelli, oggi, vorrei raccogliere
per ricucirli e farne origami di luce,
su cui adagiarmi con te
e servirti la luna, il sole, le stelle
sul vassoio dell’amore.

Maria 20 agosto 2004

Il giardino segreto

Il mio cuore dà asilo a tutti,
ma nel mio giardino segreto
a pochi è concesso perdersi
nel profumo delle rose selvatiche e
nella forza della magnolia fiorita.
Quel giardino dove, con veli eterei,
mi spingo su un’altalena di ricordi,
godendo i grani d’arcobaleno
e lanciando pietre arrugginite
in acque purificatrici.
E tu, uomo, vieni con me,
se lo vorrai e se ne sei degno,
ti condurrò per il sentiero
là dove i prati si tuffano nel cielo,
là dove l’amore, il mio amore, ti farà tremare,
là dove il tuo corpo sarà inebriato
da cascate di polvere di stelle
e da resine di ambre antiche.
Prendi la mia mano,
ascolta la musica che vibra nelle dita,
apri il tuo cuore,
raccogli il rosso stillante del mio,
costruisci ponti di luce
che portino l’animo tuo
a riposare nel mio giardino segreto.

Maria 23 luglio 2004

 A Marco e Lidia oggi sposi


L’amore è uno stupendo giardino,
scrigno di fiori rari
dai colori tenui ed intensi,
dai profumi ora acri e misteriosi
ora dolci e inebrianti.

Mette radici nuove
e fortifica quelle vecchie;
crea connubi preziosi.
Nessuna intemperia può danneggiarlo,
anche quando soffiano freddi venti
o quando l’abitudine gira
minacciosa tra i suoi sentieri.

Lidia e Marco,
con cura costante e saggezza,
piantarono i primi semi,
da cui sono nati teneri boccioli
rosa, bianchi, azzurri e rossi.
E, in questo lieto giorno, hanno recintato
il loro piccolo grande giardino
con tenaci promesse dorate.

E tutti restiamo abbagliati
dalla luce che li avvolge,
messaggio di gioia e di speranza
in un mondo che diventa
sempre più buio.

Maria 18 settembre 2004
 

 

Incanto sullo specchio di Diana

A picco sul lago
tra profumi di lecci e castagni,
tra sussurri di flauti di vento
anche Diana è arrossita
alle parole dei nostri sguardi,
ai baci riflessi nello specchio d’acqua.

Cuori bambini s’inseguono
tra pietre di vie incantate
protetti dalle ali del sole
fino a ritrovarsi bagnati d’infinito
sotto lo sguardo tenero
di stelle affacciate a grappoli
ai fili della luna argentata.

Sigillato il mio stupore
in versi di fiori,
ora, petalo di passione,
ho un solo pensiero:
il nostro prossimo incontro.

Maria 19 dicembre 2004

Tracce di stelle

Tracce di stelle nel cielo
catturano
il mio sguardo accartocciato.

Il profumo m’invade i pori
violacei
per i tagli di petali insolenti.
Il calore viaggia nel vuoto ventre
straziato
per un seme gettato
oltre il muro del cortile.
Le note scivolano nelle crepe di gesso
come deliranti fiumi in piena.

Inondata
il pensiero si tuffa in te
abbattendo le dighe
della ragione e del dolore.

A te
la scia mi conduce
nell’ora in cui il sole allunga le braccia
fin sul davanzale del mio cuore.

A me
donerai le stelle
prima che cadano in mare
a cavalcare onde solitarie
fin sulla spiaggia
dove muoiono i sogni.

Maria 13 dicembre 2004

Un sogno tuona nel cielo

Versi rabbiosi in vesti grigie
appese a chiodi arrugginiti
dietro le porte dell’anima.
Parole ribelli
sgorgano come fiumi in piena
a vomitare il limo subito
in letti freddi dove i sogni
hanno affondato la testa
tra lenzuola ruvide.
Lontano nella nebbia
un sogno
tuona nel cielo.

Un amore.

Cavalcare su spiagge dorate
correre col fiato in gola
contro la brezza,
vincere le tempeste del mare,
lasciarsi asciugare al sole.
Riprendere il percorso
tra dune e valli
attenti a non calpestare
i colori sincronizzati
tra fili d’erba
che segnano i sentieri
ai limiti del bosco.

Un amore.

Afferrare l’arcobaleno
senza timore di sporcarlo
col grigio impresso sulla pelle.
Intingersi e schizzarsi
quei sogni addosso
che piovono ora dal cielo
a illuminare notti
a scaldare lenzuola
che scivoleranno setose
su corpi trasparenti.

Un amore
tuona nel cielo.

Maria 22 novembre 2004

E’ amore

Mentre ravvivi il fuoco,
osservo le fiamme innalzarsi
a cattedrali eteree,
e voci scoppiettanti
cantano inni ancestrali.
Osservo il tuo viso segnato,
ne accarezzo la storia,
e lenisco i solchi
incisi dalle sofferenze.
Osservo le tue mani trasudate,
ne raccolgo i caldi umori
da serbare per il freddo inverno.
Sento fondere i sensi
che la vita ha congelato
e, al cospetto del tuo ardore,
si arrendono per approdare
alla certezza del desio sperato:
è amore…..
E godo, ora, quel calore che fermenta in me,
quel gusto di carni
che, su tavola imbandita d’amore,
assaporerò con te.

Maria 3 agosto 2004

Uomo...

Uomo.....
sei la mia schiavitù,
sei la mia libertà.
Il mio desiderio è
toccarti totalmente,
senza imbarazzo e
senza nascondermi.
Ma se la mia mano ti sfiora
ti chiudi nel tuo cielo segreto.
Eppure voglio solo amarti,
voglio raccogliermi tutta
nelle tue braccia
con le colpe, con i sogni,
con le insicurezze, con la
mia intimità.
Voglio riparare dal freddo
i tuoi virgulti,
tingere di verde le tue foglie,
perdermi nei tuoi profumi di pino,
colmare i tuoi silenzi,
rispondere ai tuoi enigmi,
voglio crescere con te.
Ma tu, come un bimbo
dall’aria furtiva, spaurita,
fuggi davanti a me;
diventi inaccessibile, orgoglioso
di mantenere la tua interiorità.
Ed io mi ritrovo
aggrappata alle mie sbarre,
ancora una volta, vinta
dalla disperazione e dalla solitudine.

Maria 18 maggio 2004

L’emozione della natura

In una fredda giornata
nei giardini dei capricci
di un dio minore
anche la natura s’inchinò
al nostro passeggiare
mano nella mano.
Ci sorrisero fragili margherite
tra fili d’erba intirizziti,
il vento spazzò via ciuffi di nuvole,
il sole ci carezzò
e dipinse il cielo
di colori rubati all’aurora
del mondo.
Ringraziammo
con l’emozione d’un bacio,
il primo.
Questi doni serberemo
nell’album dei ricordi
per sfogliarli ogni volta
che sentiremo freddo.

Maria dicembre 2004



 

 

 

Poesia amore
2004