Uno dei miei difetti è la diffidenza. Sono stata educata ad esserlo,
anche se ho combattuto questo insegnamento. Ma la vita ha dato spesso
ragione ai miei genitori. E ieri sera questo atteggiamento mi ha salvata
anche se non ho ben chiaro da cosa.
Domenica sera. Mancano pochi minuti alle 21. Sola in macchina percorro
il Viale Aventino, nel tratto tra il Circo Massimo e la Piramide Cestia.
Mi piace questo viale, alberato, ampio e stasera poco trafficato.
All’improvviso avverto il colpo di un sasso sulla fiancata sinistra. Mi
volto vedo una vettura nera di grossa cilindrata ben distante da me.
Penso ad uno di quei sassi sulla strada che a volte colpiti da un’auto
rimbalzano provocando piccoli danni a ciò che si trova sfortunatamente
sulla sua traiettoria. Non è il caso di fermarmi; non c’è posto e la
strada è poco illuminata. E proseguo. Attraverso lo specchietto
retrovisore vedo la macchina nera che mi segue e dalla quale suonano
ripetutamente il clacson. Dopo un po’ realizzo che suonano proprio a me.
Ma non capisco il motivo. Forse quel sasso mi ha colpito un faro? Forse
ho perso qualcosa? Ma è tutto così confuso. C’è qualcosa che non mi
convince. La macchina mi affianca. Io ho il finestrino abbassato.
Incuriosita, rallento anche perché il semaforo poco più avanti è
diventato rosso. Nell’altro abitacolo ci sono due uomini
extracomunitari. Quello anziano mi saluta congiungendo le mani e
inchinando la testa. Quello alla guida, il più giovane, mi dice: “
Signora, non ha sentito il colpo?” “Sì, e allora?” “Lei ha urtato la mia
macchina!”
“Cosa avrei fatto, io? Urtato la sua macchina?” “Sì, è passata di
striscio e ci ha urtati?”
Non credo a quelle parole. Ero distante da loro, avevo guardato bene
dopo il colpo. Sono così rimbambita che non mi sarei accorta di una tale
cosa? “Guardi che si sbaglia di grosso!”
A quel punto la diffidenza mi prende la mano e me la porta sulla
manopola e tiro su il finestrino, mentre l’uomo seccato dice”Va bene,
non fa nulla!” Noto che alcune macchine si sono fermate dietro di noi e
la cosa mi rassicura. Il semaforo è diventato verde e proseguo.
Incredula, sospettosa e anche un po’ spaventata.
Ripenso a quegli attimi, alle parole del giovane uomo e comincio anche a
sospettare di me. Ma è possibile che io non mi sia accorta di aver
urtato un' autovettura? Sono molto prudente nella guida. Mia figlia dice
che lo sono anche troppo. E quel rumore era stato provocato da un sasso.
La macchina nera era distante dalla mia. E poi era un colpo secco, come
potevo aver provocato quel rumore sfregando una macchina di striscio?
No, assolutamente no. E non accorgermi di nulla? Se fosse vero sarei da
ricovero. Ma ormai ho imparato che nulla è impossibile. E se fosse vero,
che figura con quelle due persone? Essendo loro extracomunitari
potrebbero giudicare il mio un comportamento chiaramente razzista oltre
che prepotente. No, non è possibile.
Guardo spesso nello specchietto, e la macchina nera dopo un po’
sparisce.
Arrivo sotto casa talmente frastornata dai tanti pensieri che non mi
preoccupo neanche di verificare eventuali danni alla fiancata sinistra
di Lady Gray, la mia seicento grigio metallizzata. Mi guardo intorno
sospettosa e apro il portone di casa. Ora mi sento al sicuro.
Telefono a mia sorella che vive a Napoli. Lo faccio sempre la domenica
sera, soprattutto quando rientro da una gita fuori porta. Le racconto
l’accaduto e lei dà subito la risposta ai miei dubbi. “Ma come non lo
sai? Qui a Napoli è un trucco utilizzato da alcuni anni. Agiscono sempre
in coppia e fermano le persone sole. Ti avvicinano e con la scusa del
tamponamento ti convincono a fermarti e a scendere dalla macchina. Una
volta fuori, mentre uno dei due ti distrae, l’altro o porta via la tua
auto o la tua borsa e poi scappano.”
Sì, è vero, l’avevo già sentita questa storia, ma rimossa. La mia
diffidenza però non l’aveva dimenticata e per questo mi ha guidata ad
agire nel modo giusto in quella situazione così paradossale. Ed io che
ho anche messo in dubbio il mio stato di salute psicofisico oltre che
morale. Che ingenua!
Maria 30 aprile 2007
Amica diffidenza

