Notte damore
Le tue mani scivolano lente
tenere
lente
come luce del sole sulle colline
fino a sparire oltre la pelle.
Nel nostro sogno.
Corpi e anime, fiammelle al vento caldo.
Sospiri danzanti su pentagramma.
E poi la notte. Il silenzio. Il riposo.
E lalba, oro che cola dalle vene del cielo,
sul cuscino odoroso derba d' aprile
troverā disegnate gocce di fresca rugiada.
E le mie mani risaliranno lente
tenere
lente
come luce del sole su mare
fin sui tuoi occhi per bere
il respiro del tuo risveglio.
Maria 4 febbraio 2007
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Canzone d'amore
Io, che donna scordata
vago in questo bailāmme
con sillabe alla deriva
su righe di labbra viola,
mi fermo dinanzi a te.
Mi assale il tuo ritmo.
Tu culli il mio tono.
Ci affianchiamo e,
alleggeriti dei vecchi sudari,
accordiamo i nostri spasimi.
S'odono speranze
a gonfiare il cuore.
Orgasmi nei tentativi
di abbattere il muro
tra noi e l'intellegibile.
Cascate di immagini e suoni
a sventrare la noia
in questo fiume che scorre
contando le nuvole.
Ed č nostra la follia
di questa canzone d'amore.
Maria 19 giugno 2007
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